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commenti

Molto interessante! Non sapevo di queste teorie, anche se qualche parte di esse m'appare allarmante. Approfondirò. Grazie per aver presentato questo studioso. Del resrto questo sito ci ha abituati a chicche. marino

inviato da marino
 

La tecnofilia di Adolgiso è nota ai lettori di questo webmagazine e non mi meraviglia che ci abbia presentato questo filosofo. Avrei gradito una domanda che faccio ora io a Riccardo Campa: Quello che lei sostiene è molto interessante, ma non crede che, poiché non tutti raggiungeranno contemporaneamente lo stato transumano, i primi potranno sopraffare gli altri. Insomma non teme la possibile instaurazione di un tecnofascismo? Grazie sergio maltese

inviato da sergio maltese
 

Strepitoso incontro! Sono affascinato dalle prospettive proposte. Solo sulla crionica ho più di una diffidenza e fa bene adolgiso a farla notare all'intervistato. Da vecchio trekker, complimenti Campa per quello che hai detto su Star Trek! nautilus

inviato da nautilus
 

Non sono esperta della materia, ma l'intervista mi ha molto interessata. Penso solo, a proposito di rischi futuri, che se l'uomo sarà completamente diverso dall'oggi, i rischi non saranno quelli di un tecnofascismo come èstato detto, ma altri. Insomma sarà un mondo diverso con rischi e sicurezze del tutto diverse e forse al momento non immaginabili concretamente. Insomma è forse da vedere il tutto con occhi nuovi senza riferirsi a parametri odierni. Un saluto agli umani che leggono questa webzine e ai postumani che verranno. Sara De Domenico

inviato da Sara De Domenico
 

Sono d'accordo con chi mi ha preceduto, non è possibile giudicare il futuro con occhi del presente e tanto meno con quelli del passato. Peccato non esserci in quel tempo. Mi piacerebbe. roy stemmhart

inviato da roy stemmhart
 

Ringrazio tutti per gli interessanti commenti. Intervengo per rispondere in particolare al quesito di Sergio Maltese sul pericolo del tecnofascismo. In effetti sono generalmente d'accordo con chi ha sottolineato che è difficile fare previsioni in materia, ma certamente questo pericolo non può essere escluso. Posso dire che l'esistenza di un movimento transumanista è il miglior antidoto verso il problema. Se appartenessi ad un'elite che intende potenziarsi per dominare il mondo, l'ultima cosa che vorrei è avere intorno un'organizzazione che informa gli umani sulle tecnologie transumaniste e cerca di convincerli a guardarle in modo benevolo. Per maggiori chiarimenti, riporto la risposta al quesito tratta dalle F.A.Q. del nostro sito (ebbene sì, questa domanda ci è stata posta molte volte!). Quale atteggiamento avranno i postumani, o le superintelligenze, nei confronti degli esseri umani? Questo dipende dalle motivazioni che essi avranno e per ora è solo possibile azzardare ipotesi al proposito. Esaminiamo tre possibili scenari: a) E’ concepibile che una società futura possa includere sia esseri umani che esseri postumani, nonché diversi tipi di esseri transumani. Soprattutto nel caso che gli esseri postumani si evolvessero gradualmente, è possibile immaginare un periodo di transizione in cui diverse forme umane coesisterebbero pacificamente. Forse gli umani manterrebbero la supremazia all’inizio grazie alla preponderanza numerica, ma l’influenza dei postumani non potrà che crescere di giorno in giorno. Quando i postumani diverranno chiaramente superiori agli esseri umani (e questo potrebbe verificarsi molto rapidamente o potrebbe richiedere decenni), è probabile che le relazioni fra i due gruppi cambieranno. Si possono azzardare due previsioni, una ottimista ed una pessimista. b) Nella previsione ottimista, i postumani continuano a rispettare e tollerare gli esseri umani. I postumani condurranno un’esistenza da semidei benevoli all’interno della società umana, verso la quale contribuiranno in maniera positiva, per esempio proteggendo l’ambiente e garantendo il benessere dell’umanità. Ogni essere umano che intendesse divenire postumano avrebbe la possibilità di farlo, mentre coloro che volessero mantenere le proprie caratteristiche da Homo Sapiens potrebbero continuare la propria esistenza in pace. Nel caso gli esseri umani non tollerassero la presenza di postumani fra di loro, questi ultimi avrebbero la possibilità di colonizzare il sistema solare. c) Nella previsione pessimista (se non altro dal punto di vista umano), i postumani giungono alla conclusione che l’umanità non rappresenta altro che uno spreco di risorse. Se i postumani non avranno loro leggi o regole morali, potrebbero decidere di intraprendere azioni che potrebbero sfociare nell’estinzione della specie umana. L’intero pianeta potrebbe essere trasformato in un computer gigante o potrebbe essere riciclato in una serie enorme di sonde spaziali lanciate in ogni direzione allo scopo di accelerare la colonizzazione spaziale da parte della specie postumana. Dipenderà sia dalle azioni degli esseri umani che da quelle degli esseri postumani, se sarà lo scenario ottimista o quello pessimista ad avverarsi. Anche se sono destinati a divenire enormemente più potenti e versatili degli umani, i postumani saranno o intelligenze artificiali create da esseri umani o esseri umani stessi che hanno trasformato se stessi in qualcosa di più che umano. Nel primo caso, sarà necessario assicurarsi che valori quali la tolleranza ed il rispetto per l’umanità siano inseriti come parte integrale e non modificabile dei programmi di tali intelligenze artificiali. Nel secondo caso, la strategia migliore è quella di difendere e diffondere tali valori nella società di oggi, così da assicurare la loro presenza nel profilo psicologico degli esseri umani che otterranno i poteri dei postumani. In entrambi i casi, l’esistenza di democrazie stabili e di leggi rispettate ed applicate, anche a livello internazionale, sarà chiaramente di grande aiuto. Ciao e a presto! Riccardo Campa

inviato da Riccardo Campa
 

Sono affascinato dalle teorie esposte e mi rallegro con questo sito (che conosco dopo l'articolo apparso su "la Stampa") per proporre sempre cose nuove. In realtà anch'io ho avuto le stesse perplessità di Maltese circa la possibile sopraffazione di alcuni a danni di altri nella società futura postumana. E scrivo per elogiare l'onestà intellettuale di Campa che non ha escluso tale possibilità, diversamente da quanti fanno altri che producendo teorie (anche in altri campi scientifici di oggi) ritengono di avere trovato la verità assoluta e la più buona e confortevole di tutte. Credo proprio che la migliore cosa da fare sia quella che dice Campa, cioè preparare oggi il domani, fare maturare oggi le coscienze in una direzione che quando avverrà, perché avverrà, un cambiamento tanto radicale, sia possibile sperare in una realizzazione sociale la meno traumatica possibile. Cari saluti. enrico cerretani

inviato da enrico cerretani
 

Sto per laurearmi in Fisica e noto che nell'intervista è stato citato Warwick. Voglio ricordare una cosa che ha detto: il prossimo passo dell'evoluzione non sarà scritto non in un libro di biologia, ma d'informatica. Bravi tutti gli intervenuti, Campa incluso of course! carla massaccesi

inviato da carla massaccesi
 

Anzitutto un ringraziamento ad Armando per l'ottimo lavoro critico del suo sito web. L'intervista a Riccardo Campa e' affascinante e certo spunto di riflessioni (alcune anche inquietanti) e meriterebbe ulteriori approfondimenti. Con la massima umilta' mi permetto di aggiungere a questo forum alcune considerazioni - non tanto sul transumano che non ne sono all'altezza, quindi perdonatemi se finisco per andare O.T. - ma sul alcuni aspetti legati alla percezione del reale e alle aspettative sul futuro mediate e veicolate dalla fantascienza letteraria e cinematografica. Klaatu Barada Niktu, Lunga vita e prosperità e che la Forza sia con voi (dove appunto si parla di fantascienza, Star Trek e alienità varie) Immaginate un pianeta dominato dai contrasti. Grandi ricchezze per pochi e grandi povertà per la moltitudine; tecnologie avanzatissime distribuite nei centri urbani e immense periferie arretrate; piccole aree che consumano e immense discariche altrove, paradisi virtuali e inferni contaminati; uno stato di guerre a bassa intensità, continue e inarrestabili, ma anche una violenza endemica e diffusa nei rapporti interpersonali; la macdonaldizzazione culturale (oltre che alimentare) per tutti, mentre il potere, quello vero, viene gestito da anonimi consigli d’amministrazione di potentissime multinazionali al di fuori di qualsiasi controllo democratico. Questo è il tetro futuro come prospettato dalla cosiddetta fantascienza “Cyberpunk” in voga negli anni ’80 e rappresentata da una serie di film (Blade Runner in primis) e romanzi (cito per brevità solo Neuromancer di William Gibson) di grande successo. Ma da sempre la letteratura ed il cinema del fantastico hanno simbolizzato ed esorcizzato i sentimenti dominanti delle fobie di un’epoca; negli anni cinquanta e sessanta dello scorso secolo, per esempio, la grande paura era il suicidio atomico ed il successivo inverno nucleare derivante dalla “Guerra dei mondi” (o se preferite della Nato contro il Patto di Varsavia). A quanto pare, siamo sopravvissuti ed il futuro che ora si prospetta alla nostra generazione è un po’ diverso, ma comunque così simile ad un quadro di Brueghel (o se volete, a uno scenario cyberpunk) da aumentare il livello d’ansia personale al livello “velocità smodata”. A questo punto entra in gioco un secondo aspetto: è infatti proprio della natura umana, quando in situazioni di disagio, il rifugiarsi in atteggiamenti comportamentali che rassicurano. Accettare le mode e la conformità del il branco conferisce sicurezza, mentre essere diversi è assimilabile all’alienità e all’ostracismo. Si indossano così colori predeterminati, si comunica con un preciso codice/linguaggio, si agisce in maniera anonima, specchi di modelli (poco) culturali. Il successo (o il flop) di un prodotto cinematografico è legato certo a questioni di marketing e di abilità promozionale, ma la leva emotiva è rilevante quanto mai e non è un caso se un evento hollywoodiano si innesta su di una moda ormai diffusa a tutti i livelli della società. Non è questione di party mondani a tema alieno e di carnevalate a colpi di spade laser: in Inghilterra c’è persino chi sta valutando di assimilare “i seguaci della Forza” ad una religione! Ma forse qualche “distinguo” va fatto e qualcuno dei sogni fantascientifici ha una valenza etica importante. Senza scadere nella ricerca di una religione laica e catodica, è il caso della nave stellare Enterprise della saga di Star Trek che porta con se un carico ben al di là del mero (ma essenziale) divertimento. Messaggi incoraggianti camuffati da fantascienza viaggiano per l’etere: un futuro migliore è possibile se e quando saremo disposti a migliorare (con fatica e buona volontà, che non si tratta di un procedimento a costo zero) noi stessi, tutti. E certamente la lotta all’analfabetismo culturale e l’applicazione dei Diritti Umani è un primo passo. A questo si dovrebbe aggiungere un rinnovato senso della giustizia non deviato da pulsioni xenobe (il discorso su chi siano veramente gli alieni è piuttosto lungo e delicato, ma siamo certi: dietro le “antennine” dei marziani hollywoodiane si nasconde ben altro) nè da deleteria iper-tolleranza dettata solo da senso dell’opportunità. Lo spintone finale poi potrebbe arrivare dalla diffusione dei benefici della ricerca scientifica non asservita al profitto delle multinazionali né alla potenza militare di uno stato e infine dalla condivisione delle ricchezze planetarie che non possono essere considerate esclusivo beneficio dei più potenti. La sintesi di questo ragionamento viene quasi da sé: Star Trek (insieme a buona parte della produzione fantascientifica) non è sempre arte allo stato puro (e ci mancherebbe altro) ma non è nemmeno una mera banalizzazione delle nostre paure: può diventare un invito ad essere curiosi, a oltrepassare la barriera dello scontato e del pregiudizio e a pensare con la propria testa. Termino con un saluto rituale: "Klaatu Barada Niktu, Lunga vita e prosperità e che la Forza sia con voi" che sarà pure naif, ma è un augurio e non un insulto, che di quelli se ne rimediano a sufficienza uscendo di casa. Giancarlo Manfredi www.webtrekitalia.it

inviato da Giancarlo Manfredi
 

Ringrazio il Prof. Campa per l'esauriente risposta. Ritengo soddisfatta la mia domanda, pur avendo qualche (inevitabile?) preoccupazione per quell'estremo futuro. Circa quanto dice l'altro lettore circa l'onestà intellettuale di Campa, che dire? Non è roba di tutti i giorni. Me ne rallegro, quindi. sergio maltese

inviato da sergio maltese
 

Riccardo, che la Forza sia con te! Sara Fiorentini

inviato da Sara Fiorentini
 

E' affascinante quest'occhiata sul futuro, ma preferisco vivere oggi. Perfino in quest'Italia forzaitaliota. I rischi di ritrovarci schiavizzati da una specie oltreumana non m'attira troppo. Bepi Leonardi

inviato da Bepi Leonardi
 

Si può discutere finché si vuole sui pericoli che contiene il futuro, ma poi il futuro arriva. Meglio studiarlo e posizionare idee e attività affinché se ne limiti il peggio e s'irrobustisca il meglio. Nonostante non sia esperto di quanto si dice nell'intervista, ne sono interessatissimo (e non solo perché appassionato di SF) e credo che proprio un'impostazione culturale corretta posta oggi possa far sviluppare nel modo più civile idee che possono apparire, e anche essere, pericolose. E poi (cosa che finora non ho letto nei commenti) se avessero detto ai tempi dell'antica Roma (cioè appena ieri in tempo storico) quanto sarebbe accaduto oggi ho la sensazione che tutti si sarebbero convinti d'andare incontro al disastro. Oggi, si vive meglio che nell'antica roma o no? Meglio un trapianto cardiaco o schiattare con certezza per difetti al cuore come avveniva meno di mezzo secolo fa? Affetto e stima per tutti gli intervenuti. sidereus

inviato da sidereus
 

Vorrei ringraziare Sara Fiorentini, dato che il suo augurio mi ha portato bene. Sono appena stato eletto direttore della WTA, l'associazione mondiale dei transumanisti. Sarò in carica fino al 2008. Sembra proprio che la Forza sia con me. ;) Ciao, Riccardo.

inviato da Riccardo Campa
 

Incredibilmente interessante quanto ho letto. Approfondirò attraverso i link esposti. Siti così mi piacerebbero fossero molti di più. bepi sorrentino

inviato da bepi sorrentino
 

Professor Campa, esistono ricerche scientifiche in Italia su quanto da lei trattato? Intendo sulla crionica, l'ibridazione uomo-macchina, etc.? nautilus

inviato da nautilus
 

Caro Nautilus, l'Italia non ha centri di sospensione crionica, perciò non c'è molto interesse per l'argomento nelle università italiane. Finora, gli esperimenti sono stati eseguiti soprattutto nelle università americane e alcuni sembrano indicare la plausibilità dell'ipotesi (se si ragiona naturalmente nell'ottica di una ontologia materialistica). Sono stati ibernati e rianimati con successo tre tipi di mammiferi: topi, cani e maiali. L'articolo relativo alla sospensione dei topi è stato pubblicato su Science [dunque una pubblicazione scientifica prestigiosa]. Ecco il riferimento: * Blackstone, E.A., Morrison, M.L., Roth, M. B., Hydrogen Sulfide Induces a Suspended Animation-State in Mice, Science, 308(5721), 518, April 2005 Il team che ha fatto l'esperimento è quello del Fred Hutchinson Cancer Research Center: http://www.fhcrc.org/science/labs/roth/ Il direttore del team è Mark Roth. Ecco la sua pagina, dove puoi trovare altri articoli, riferiti ad altri mammiferi. http://myprofile.cos.com/mroth In questo caso, le funzioni dei mammiferi sono state soltanto rallentate. La tecnica è un'alternativa all'eutanasia. Si crea una sorta di coma ipodermico, con un battito di cuore lentissimo per impedire la degenerazione di tessuti attaccati dal cancro. Più radicale l'esperimento sui cani, che è stato fatto all'Università di Pittsburg. In questo caso l'approccio è stato quello tipicamente criogenetico, con la sostituzione del sangue, il congelamento e l'arresto cardiaco. Vedi articolo su Repubblica: http://www.repubblica.it/2005/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/espcani/espcani/esp\ cani.html Ha avuto successo anche l'esperimento sui maiali. Un'equipe di esperti del Massachusetts General Hospital di Boston, guidata dal Prof. Hasan Alam, ha ibernato e riportato in vita ben 200 maiali (con una percentuale di successo del 90%) e ha annunciato imminenti test su pazienti umani. Si tratta di malati molto gravi che possono essere salvati soltanto rallentandone le funzioni vitali e tenendone i corpi a temperature bassissime durante gli interventi chirurgici. Naturalmente, non abbiamo ancora la certezza che i corpi umani ora in sospensione crionica (ovvero deceduti e completamente congelati) potranno essere un giorno rianimati, perché questa possibilità dipende dallo sviluppo di una tecnologia ora in fase embrionale: mi riferisco alla nanotecnologia. Per quanto riguarda l'ibridazione uomo-macchina, le ricerche più avanzate hanno luogo in Gran Bretagna. Il primo cyborg potenziato è lo scienziato Kevin Warwick. Ti segnalo il suo sito personale: http://www.kevinwarwick.com L'Italia è ancora indietro, anche perché investe solo l'1% del PIL nella ricerca scientifica. Comunque, ti segnalo alcuni libri in lingua italiana inerenti all'argomento: Braidotti R. (2003), In metamorfosi. Verso una teoria materialistica del divenire, Feltrinelli, Milano. Caronia A. (1985), Il cyborg. Saggio sull’uomo artificiale, Theoria, Roma-Napoli. Costa M. (1998), Il sublime tecnologico. Piccolo trattato di estetica della tecnologia, Castelvecchi, Roma. Haraway D. J. (1995), a cura, Manifesto Cyborg. Donne, tecnologie e biopolitiche del corpo, Feltrinelli, Milano. Longo G. O. (2003), Il simbionte. Prove di umanità futura, Meltemi, Roma. Macrì T. (1996), Il corpo postorganico, Costa & Nolan, Milano. Marchesini R. (2002), Post-human. Verso nuovi modelli di esistenza, Bollati Boringhieri, Torino. Perniola M. (1994), Il sex appeal dell’inorganico, Einaudi, Torino. Stone A. R. (1997), Desiderio e tecnologia. Il problema dell’identità nell’era di Internet, Feltrinelli, Milano. Terrosi R. (1997), La filosofia del postumano, Costa & Nolan, Milano. Boncinelli E. Sciaretta G. (2005), Verso l’immortalità? La scienza e il sogno di vincere il tempo, Raffaello Cortina, Milano. Spero che ti possano essere utili per le tue ricerche. Altro materiale in lingua italiana lo puoi naturalmente trovare nei nostri siti: www.estropico.com e www.transumanisti.it. A presto! Riccardo Campa

inviato da Riccardo Campa
 

Sono già intervenuto una volta tempo fa per rallegrarmi con il Prof. Campa per la sua dichiarazione su Star Trek. Sono un trekker, ma, tengo a precisare, non sono di quelli che vanno alle feste dei “patiti” di ST truccandosi da navigatore della serie. M’interessano l’allegoria filosofica di quella serie tv, le sue profezie scientifiche e tecnologiche. Al proposito chi fosse interessato segnalo i libri di Franco La Polla (ospitato da Adolgiso su questo sito, ma qui piccolo rimprovero: l’intervista è ben fatta, ma quanto poco di ST si parla!) come "Il cielo è il limite" (Lindau), "Foto di gruppo con Astronave" e "Star Trek al cinema" (Punto Zero). Segnalo inoltre di Lawrence K. Krauss “La fisica di Star Trek“, introduzione di S. Hawking (Tea), e “Oltre Star Trek” (Longanesi), dello stesso editore: Lois Gresh – Robert Weinberg “I computer di Star Trek”. Circa le risposte ottenute alla mia recente domanda al Prof. Campa ho stampato tutto quanto e lo ringrazio vivamente per quanto ha segnalato. Non sarà impresa facile leggere tutto, ma ci proverò perché i temi proposti sono formidabili. Grazie ancora. nautilus

inviato da nautilus
 

Bibliografia preziosa. Una vera manna per chi come me è interesato al tema. Grazie Campa! Mario De Florentis

inviato da Mario De Florentis
 

Non so che dire, sono spaesata. Da una parte tutto ciò m'affascina, dall'altra mi spaventa. Comunque sia è tutto d'estremo interesse! carlotta

inviato da carlotta graziani
 

Grande il prof Campa! Vedo che è uno che risponde (uno dei pochi prof, di solito la superbiase li mangia) e azzardo anch'io unadomanda. Campa, lei crede nell'ufologia? oppure dobbiamo considerarla una gran bufala? Cordiali saluti. max de piscopo

inviato da max de piscopo
 

 

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