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Mi chiamo Armando Adolgiso e sono nato a Napoli.

Lo so: comincia male 'sto racconto, ma ogni biografia è un Museo degli Errori.

Sia come sia, è andata come segue.

Dopo un ragionevole periodo d'infanzia e adolescenza, presi a lavorare come aiuto-regista di Ernesto Grassi al Teatro Stabile della mia città.

Esordii giovane giovane nella regìa teatrale con "La Lezione" di Ionesco.

Il critico Mario Stefanile - al quale devo molto - andava sostenendo che ero più di una promessa per il teatro italiano: si sbagliava.

Ho messo in scena testi appartenenti in prevalenza alle avanguardie europee partecipando anche a rassegne e festival: TeatroGiovani, Gin & Menta, Nuova Scena Milano, XVI Biennale di São Paulo, Asti Teatro, Estate Romana, Festival delle Colline.

Alcuni spettacoli sono stati giudicati buoni, altri meno buoni e, purtroppo, talvolta mi ha detto cotica.

Fra le prove iniziali, quella che mi venne meglio credo sia stata "Guardiano alla tomba" (d'accordo, il titolo non seduce, ma l'autore è Kafka, prendetevela con lui), fu la prima parte da protagonista di Vittorio Mezzogiorno che aveva debuttato precedentemente con me in un recital di versi e prosa.

Mi piacerebbe ancora mettere in scena quel Kafka lì, e non è detto che non vi riesca.

Non state tranquilli!

Un buon successo ha avuto anche un mio testo teatrale. Ha per titolo "Il Campionato che viene tra poco passerà": recitato per 10 repliche sulle carrozze in movimento - corsa speciale apposta per lo spettacolo, 80 spettatori per volta - del trenino che s'inerpica da Torino a Superga.

N'è stato trasmesso, e replicato, un adattamento su Radio Tre.

Ho allestito, inoltre, varie installazioni e performances multimediali: Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni; Pavia, Asti, Reggio Emilia, Ferrara, Monaco di Baviera, Reims, dove intere parti di queste città sono state coinvolte in un particolare evento da me chiamato azione mercuriale.

Perché lo chiamo così? Sono fatti miei.

Qualche titolo: "L'attore è un cane": diamond dog a spasso con un microfono al collo; "Succo di pera": videoinstallazione dopata; "L'opera tace e volge la cavità verso l'interno" (con Vittorio Gelmetti") ping pong fra 15 righe; "Fisso chi legge": quaranta cantonate prese da Adolgiso e scritte sui muri; "Al loop al loop": allarmi ipnotici da audiotapes, "Antingonautopsia": Alfieri sezionato in 4 parti, "Legami pericolosi: analisi goethiana su 4 colle": libro oggetto rincorso fra due località, “I nodi sul Po: Laing sull’acqua e suoni subacquei”, “Stringendo i tempi”: Via col vento affettato in rulli di 20 minuti e proiettati contemporaneamente su 10 schermi.

Quella che ha suscitato maggiore scalpore: "Amore, carogna, esci dalla fogna: 3 giorni di affabulazione sotterranea attraverso 12 tombini della città di Roma".

Mi permise di farla Renato Nicolini.

Quella cosa ha avuto perfino imitatori... ma tu guarda! Chi l'avrebbe mai detto!

Fin da bambino collaboro con la Rai (ci andavo in monopattino) in qualità d'autore e regista.

Sono stato, con Enzo Lamioni, il primo regista della Hit Parade presentata allora da Lelio Luttazzi. Anni dopo, tentarono - fallendo - di rimettere in piedi la trasmissione, e un astuto direttore (lo stesso che ce l'aveva con l'uccellino...n'eliminò il gorgheggio dai programmi, proprio così! pensava di fare una radio nuova strozzando quell'innocente volatile)...un astuto direttore, dicevo, s'affannò invano a cercare la vecchia sigla di quel programma radiofonico, finendo per comprarla poi presso un collezionista...bel pirla!...di quella sigla n'avevo la copia, bastava telefonarmi!

In Tv ho realizzato varie serie di Trasmissioni Integrative Scolastiche prodotte dall'Istituto Luce e servizi per rubriche culturali e scientifiche, da "L'Approdo" a "Teleset", a "Tuttilibri", a "Scienza Futura", a tante altre che manco tutti i nomi ne ricordo.

Ricordo, però, perfettamente è che si trattava di robe pallosissime, del tipo "la cultura come noia".

Assolvetemi, non è stata colpa mia; i capi di allora, e anche quelli di adesso, le vogliono fatte in tal modo (anche se affermano il contrario) le trasmissioni "culturali", e se non confezioni i nastri come loro comandano, ti puoi scordare i contratti.

Un brutto giorno, per la Rai, fui assunto come regista in pianta stabile: alla radio.

Vi lavorerò (si fa per dire) fino al 1992, anno in cui lasciai l'ente radiotelevisivo di Stato...come dite?...sì, volontariamente, non fate gli spiritosi...lasciai l'azienda con la quale ho anche successivamente collaborato.

Le cose radiofoniche più recenti? "Missione nell'Impero dei Segni", "Il Maestro e Madelaine", "Il Maestro e Mortillaro" (il Maestro, in entrambe le occasioni, era l'implacabile Guido Zaccagnini, comprate il mio libro "Film senza Film" e ne apprenderete delle belle su quel ceffo!), "Trame dietro le trame", "Il  sorriso della Clessidra", insomma tante & tante...

Ho firmato la regìa di racconti, sceneggiati e radiodrammi d'autori italiani e stranieri: da Brecht a Buzzati, da Campanile a Carver, da Cecov a Conrad, da Malerba a Mann, da Maraini a Moravia, da Pavese a Pontiggia...ne ho fatto 'na strage!

Alla Rai mi sono anche occupato di nuova drammaturgia sonora e presso laboratori fonologici italiani e stranieri, usando tecnologie avanzate (lo giuro!) ho realizzato programmi invitati a rassegne internazionali fra le quali : Londra, Institute for Contemporary Art; Parigi, XII Biennale; New York, AudioArt. Alcune di queste opere sono conservate alla Discoteca di Stato, non meravigli, quindi, che quell'Ente sia in piena crisi d'identità.

Si tratta di cose che mi sono molto divertito a fare, nelle rubriche "I pensieri di King Kong" e poi "Fonosfera", "Audiobox", programmi ideati e diretti da Pinotto Fava.

Forse, però, non si sono divertiti alcuni direttori che, essendo delle teste di cazzo, hanno abolito quegli spazi dal palinsesto; ben dopo che me ero andato a fare danni da un'altra parte, e quindi a me nulla hanno tolto, agli ascoltatori sì; largo alla noia e ai paludamenti, sennò che cultura è?

Torniamo a me, è meglio và!.

Spietato, ho pubblicato articoli d'argomento letterario e scenico su quotidiani ("Il Mattino", "Il Messaggero", "L'Informazione") e riviste ("Fare Musica", "Altri Termini", "Il Cavallo di Troia").

Crudele, ho scritto tre libri: "Epistolario" (1981), "Il resto è silenzio" (1982), "Film senza Film" (I Edizione: 1986, II Edizione: 2000).

Tre antologie sono funestate da brani tratti da miei volumi: "Letteratura degli anni '80" (responsabili: Filippo Bettini, Mario Lunetta, Francesco Muzzioli; 1985), "Coscienza & Evanescenza (colpevole: Franco Cavallo, 1986) e "La Micronarrazione" (rei: Carlo Maria Conti e Lamberto Pignotti; 1988).

Costruisco oggetti, esposti in mostre tenute in Italia e all'estero, che chiamo di arredamento ludico.

Perché li chiamo così? Sono fatti miei.

Il più recente, sta a Londra nella collezione della Giovane, Vivace & Divina Irene Amore (una di cui sentirete parlare), ha per titolo: "Cartolina peripatetica"; mm. 297x210, carta, legno, metallo, lattice e materiali aristotelici.

Nel '99 e nell'estate 2000, a spettatori colpevolmente vacanzieri è stato inflitto il mio "Bel colpo, Callaghan!", giallo comico inserito nel repertorio delle loro tournée dalla Compagnia La Mosca al Naso.

A giugno del 2000, è uscito per le edizioni Pendragon un saggio di Billi Bilancioni intitolato: "Spirito fantastico e architettura moderna"; Billi, in uno dei suoi frequenti momenti di generosità, si è lì prodotto in un saggio a me dedicato.

Mai l'editore glielo perdonerà. La mia presenza, infatti, è l'unica pecca di un libro meraviglioso.

Nell'estate 2001, la Compagnia "La mosca al naso", diabolicamente perseverando, ha rappresentato in località marine, montane e termali, una nuova avventura scenica del mio detective Callaghan stavolta "In un nido di vipere", ancora un testo giallo come il limone, torrido come il meteo stagionale reclamava.

Piovosa, invece, l'estate 2002. Tra un diluvio e l'altro, perciò con tante repliche saltate, è andato in scena un mio monologo intitolato "Forza Terra" messo in scena dalla Compagnia Vannini.

Nel novembre dello stesso anno, a vent'anni dall'uscita della prima cartella serigrafica della collana "Il Trisegno" - ideata da William Xerra e pubblicata da Tam Tam di Adriano Spatola - vengono esposti, al Laboratorio delle Arti di Piacenza, miei lavori che proprio a quella prima cartella appartennero.

Calma di mare e viaggio felice nei mesi estivi del 2003 per "Vacanze da brivido", spettacolo con miei testi che - con fiero sprezzo del pericolo - è stato proposto dalla recidiva Compagnia Vannini.

Gennaio 2004: esce "Idee", di Fabrizio Bellavista e Fabio Colacchio, la creatività attraverso le parole di 116 pubblicitari fra i quali figuro, e me ne vanto, accanto a: Pasquale Barbella, Klaus Davi, Edward de Bono, Massimo De Nardo, Michele Gottsche, Emanuele Pirella, Gavino Sanna, Annamaria Testa.

Casa editrice: Finedit Italia; per informazioni: www.advertiser.it

Marzo 2004: nelle inusuali vesti di poeta, provo a impedire il successo dell'antologia "Io sono il titolo: autoritratti in versi di poeti contemporanei" comparendo in quelle pagine. Niente da fare: gli altri 79 autori lì presenti sono assai bravi e al poeta Sergio Zuccaro, ideatore e curatore del libro, il successo arride lo stesso.

A maggio, esce “Odradek 2004: almanacco di scritture antagoniste" dovuta agli scrittori Mario Lunetta, Francesco Muzzioli, Sandro Sproccati, i quali, generosamente sfidando la prudenza, mi hanno inserito nella pubblicazione.

Nel corso dell’estate, l’attrice Gloria Satriani, durante il suo tour estivo da one-women-show “Gloria all’estate”, ha inflitto agli spettatori alcune mie pagine; altri autori presenti nel recital: Goldoni, Gozzano, Queneau, Ragazzoni. Che faccio me ne vanto o me ne vergogno?...come dite?... ecco, già la conoscevo la risposta.

Ho sempre ammirato le Garzantine e mai avrei immaginato un giorno di far parte d’una di esse e, invece, contro ogni pronostico, è avvenuto. Si sono ricordati di me nell’Enciclopedia della Radio che è uscita nel 2005. Non voglio indagare su come stiano andando le vendite di quel volume.

2006: lieto per la cacciata dal governo del malefico nano, giro alcuni spot per espositori alla Fiera di Milano, Bologna e del Levante; al momento (ma è presto per dirlo) non risultano cali di vendite per quelle ditte.
La Casa Editrice Datanews, pubblica un libro d’interviste a Camilleri e fra quelle inserisce una da me condotta a bordo della nave spaziale Enterprise.

A Lisbona presento tre conferenze-spettacolo di videoart. Dubito che gli spettatori (stranamente numerosi) conserveranno memoria del mio passaggio; i bar della città, certamente sì.

2007: Giro per la Tv francese alcune interviste a scrittori d’oltralpe residenti in Italia, s’ignora se Sarkosy le abbia viste.  Collaboro a tre sceneggiature per spot pubblicitari, non se ne conoscono i risultati persuasivi.

2008: servizi per le tv francese e tedesca; Fiera del Libro e Festival di Mantova.
Collaboro a perverse ideazioni di spot pubblicitari.
A settembre, presso Scheiwiller, esce il volume collettaneo “Le Aziende In-Visibili”, a cura di Marco Minghetti, con un mio racconto sul destino di Maurilia, una delle città immaginarie di Calvino.
Ora è troppo presto per dire quanto è andata male.

2009: Invitato dallo spericolato Istituto d’Arte di Isernia, produco l’intervento “Reuse ID” sul reuse design.

Scrivo febbrilmente i testi per 6 clips  di 3’00” ciascuno sul futurismo italiano venduti alla tv francese e tedesca.

2010: Realizzo il video "Dimore storiche"; debutto in Belgio e successivamente in circuiti festivalieri di videoart.
2011: La minieditrice “FuocoFuochino” – diretta da Afro Somenzari – pubblica in una serie di copie numerate: “Contraccettivi letterari”, miei suggerimenti su come prevenire nascite indesiderate di romanzi; lo scritto sarà poi a giugno su AlfaLibri (supplemento alla rivista Alfabeta) a cura di Andrea Cortellessa e Maria Teresa Carbone.
- Terminata non senza fatica la produzione di “Soap Opera Masaccio” con la partecipazione involontaria di molti alberghi con i loro saponi.
- Assistiti da potenze celesti e sulfuree, vedono la luce due oggetti di arredamento ludico: “Sono stato molto amato” (con la collaborazione di una sodale Madonna) e “In Memoriam” (ideato e cominciato nel 2000, realizzato solo adesso).

- Nelle giornate del Festival di Filosofia, a Modena, regìa del recital fra Kierkegaard e Schopenhauer: “Primum vivere deinde philosophari”.

2012: Consulenze per produzioni artistiche di new media con Enel, Marelli SpA, Medec France.
- Collaborazioni con il Corriere della Sera
- La casa editrice Corraini audacemente m’include nell’antologia letteraria “FF2”.
- Partecipo, alla teleperformance internazionale  “La Festa dei Vivi”: Addis Abeba, Buenos Aires, Cairo, London, Phnom Penh, Roma, São Paulo, Shanghai. L’azione è stata poi invitata a Documenta Kassel di quell’anno.

2013:  - Consulenza per la pubblicità di New Tech Mobil e Telepart International.

- “Uh Magazine” pubblica una parte dei miei commossi “Coccodrilli”.

2014: - “Lassù qualcuno mi ama”, cartolina d’artista da un’installazione audiovisiva.

-  “In viaggio col gatto Fifì”, San Cesario di Lecce, nel corso di ‘The Celebration of the Living (who reflect upon death)’
Art Project di Emilio Fantin, Luigi Negro, Giancarlo Norese, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce.

2015: - Collaborazioni con Teleciak: articoli e servizi audiovisivi
- “Terre fredde”, installazione mobile per “Patria portatile” di Alfonso Lentini (a Favara)
- A Lubiana, nella festosa Metelka, spericolati italianisti festeggiano i 15 anni del mio “Film senza Film”.

2016: La NASA ha invitato artisti di tutti i paesi a inviare proprie creazioni per metterle a bordo della nave spaziale Osiris-Rex diretta all’asteroide 101955, chiamato Bennu.
Lì volerà “Il segreto dell’arte”, un oggetto di mia fabbricazione che girerà per millenni nel cosmo.

 

Ecco alcuni siti che ardimentosamente ospitano notizie che mi riguardano:

Ricordo, con animo grato, quelli che generosamente si sono occupati di me con interventi scritti o radio-televisivi:

Gabriele Albanesi, Marco Baliani, Willer Barbieri, Renato Barilli, Giuseppe Bartolucci, Ernesto Bassignano, Berenice, Billy Bilancioni, Ninì Candalino, Franco Cavallo, Rita Cirio, Geraldina Colotti, Corrado Costa, Anna Grazia D'Oria, Agnese De Donato, Paola De Sanctis, Antonio Debenedetti, Saverio Del Gaudio, Alberto Dentice, Rodolfo Di Giammarco, Natalia Di Iorio, Vittorio Fagone, Giordano Falzoni, Nicola Fano, Paolo Fenoglio, Federico Frascani, Silvia Garambois, Attilia Garlaschi, Nico Garrone, Patrizio Gerus, Ernesto Grassi, Paolo Guzzi, Viviana Kasam, Mario Lunetta, Giorgio Manacorda, Antonella Martini, Aldo Mastropasqua, Giacomo Mazzone, Nicola Merola, Renato Minore, Valerio Miroglio, Carlo Monterosso, Giuseppe Neri, Renato Nicolini, Paolo Opice, Alessandra Orsi, Elio Pecora, Mauro Pedretti, Lamberto Pignotti, Antonella Rampino, Aldo Rosselli, Patrizio Roversi, Giuseppe Saltini, Gianfranco Salvatore, Napoleone Scrugli, Adriano Spatola, Paolo Staderini, Mario Stefanile, Marcella Valentini, Sebastiano Vassalli, Marisa Vescovo, Francesco Vincitorio, Ugo Volli.

 

Se ho scordato qualche nome, si tratta di qualcuno che ha parlato male di me, da giurarci!

 

Mi conosco.

 

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