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Manine in alto!

 

- Cominciamo con la A. Abramovic Marina. Molto ben allestita (Arturo Galansino, Lena Essling, Tine Colstrup, Susanne Kleine) e molto completa la mostra a Firenze dei suoi lavori.
Bellissimo il video in cui lei e Ulai, suo compagno d’arte e di vita, decidono di separarsi per sempre e lo fanno dandosi appuntamento sulla Muraglia cinese partendo ognuno da luoghi opposti, 2.500 km dal punto stabilito, percorrendo a piedi la distanza, impiegando lei e lui 90 giorni per il poco agevole viaggio. Visto il contenuto della performance, assai indovinato il titolo scelto: “Lovers”.
Si dirà: ma non facevano prima, e senza tanta fatica, a dirselo in una telefonata?  La fate facile voi.
E la performance? Ce la saremmo persa.
Nei tanti altri pur pregevoli lavori dell’Abramovic, specie nelle performance estreme, l’offrire il proprio corpo al dolore, tra sacrificio ed espiazione, c’è qualcosa di sacro che non mi piace.
Bum! L’ho detta.
Altra cosa che mi va storta è quella serie di cartelli in cui lei scrive come dev’essere un artista.
Dimostra, a mio avviso, una colpevole innocenza. Nessuno può dire “come dev’essere”, tanti sono i plurali modi d’esserlo. Molti. All’opposto di quanto detta l’Abramovic. Insomma: parla per te.

 

 

- Se andate sul sito ufficiale della Lega - leganord.com – nell’organigramma del partito tra i tanti Federali… intendo, presidenti e consiglieri federali… non sono riuscito a trovare chi ha l’incarico alla cultura. Provateci voi. Certamente ci sarà, che diamine!  Lo tengono un po’ nascosto, forse.
O, forse, è una coerenza programmatica.

 

 

- C’è aria nuova per la cultura in questo paese. Una revisione critica che investe dalla base opinabili monumenti ritenuti finora intoccabili. Qualche esempio.
Ascoli Piceno. La rappresentazione di “Così fan tutte” destinata agli studenti è stata boicottata da insegnanti di ben tre istituti; colpa della trama che contiene riferimenti licenziosi ed erotici.
Finalmente gente che pensa alla salute morale della gioventù!
Che Mozart e Da Ponte fossero due sporcaccioni si sapeva, mancava solo il coraggio di dirlo.
Ad esempio, ricordate quella Despina, spudorata mezzana, che incita le due donzelle a darla via?
La cosa, però, pare abbia suscitato allarmi in Vaticano; “E se quei professori vietassero la Bibbia per i suoi contenuti erotici”? Si pensi al Cantico dei Cantici: Le curve dei tuoi fianchi sono quasi monili fabbricati dall’artigiano. Il tuo ombelico è una coppa tornita, non vuota di bevanda. Il tuo ventre è quale un mucchio di grano custodito dai gigli. Le tue coppe quali due caprioli gemelli…e tralasciamo il resto. Ora capisco perché quel libro è scritto da tanti autori che non si firmano come in certi volumetti hardcore, si vergognano, sanno di avere scritto pagine cochon.

 

 

- Altro esempio. Il sindaco di Cenate di Sotto ha scritto un’indignata missiva alla Soprintendenza della Scala intimando di sopprimere una scena nell’’”Attila” di Verdi (diretta da Riccardo Chailly, strepitoso successo il 7 dicembre scorso) perché il regista Davide Livermore ha immaginato "una scena molto spinta, dove viene rappresentato un bordello". Durante quella scena addirittura cade una statua della Madonna!
Immagino che presto vedremo sfilare un bellicoso corteo che battendo ritmicamente le mani, scandirà: “Verdi / attento / è venuto / il tuo-mo-mento".

 

 

- Meno male che ci sono tante sentinelle davanti a tante sentine! Impedendo che vi si caschi dentro!
Il lavoro da fare per questi custodi della morale è enorme. Pericoli dappertutto. Perfino in Dante!
Tanto per dirne una, quel sonetto che sembra innocente Tanto gentile e tanto onesta pare… “pare”…. cioè non credi che sia gentile e onesta, sospetti sia una zoccola? e poi quand’ella altrui saluta… caro Alighieri, le sentinelle non se la bevono.  Questo è adescamento bello e buono!

 

 

- Anche le scienze, pure in piccoli paesi hanno la loro sentinella.
A Calcinate, in provincia di Bergamo, il prof. Armando Baldissin, insegnante di matematica e scienze presso l’istituto paritario di orientamento cattolico “Le Tracce”, vigila e scrive.
Scrive schede distribuite agli alunni di III della scuola secondaria tratte da un suo precedente testo adottato dalla scuola: “Educare alla sessualità”. Che cosa ha scoperto Baldissin? Che il femminismo ha travisato i tradizionali ruoli biologici dei sessi. Che l’omosessualità fa parte delle “sessualità incompiute”. Zompiamo i danni fatti dalle donne perché già sappiamo dalla Bibbia che “Dalla donna ha avuto inizio il peccato, / per colpa sua tutti moriamo” (Siracide (25, 24) e rileviamo che il DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) – testo guida della psichiatria mondiale – fin dall’edizione del 1973 aveva espulso l’omosessualità dalle psicopatologie.
Possibile? Com’è accaduto?
Quegli sciocchi l’avevano fatto senza consultare Baldissin di Calcinate.

 

 

- Mentre il duo Di Maio - Salvini - Conte… duo? ma hai scritto 3 nomi!… sì vabbè… mentre quel duo combina questo e quello, scambiandosi colpi proibiti fra loro quando nessuno li vede, quel duo non s’accorge, né ne parla (come sarebbe giusto farlo tutti i giorni), del fatto che in Italia dal primo gennaio al 9 dicembre, data in cui scrivo, si contino sui luoghi di lavoro 679 morti. Seicentosettantanove! Rilevazione del benemerito Osservatorio bolognese dei caduti sul lavoro.
Neppure alcuni eserciti impegnati su tanti fronti di guerra registrano una cifra così.
È uscito da pochissimo un nuovo libro di versi del grande Valerio Magrelli: “Il commissario Magrelli” (Einaudi, 75 pag., 15 euro) in una pagina si legge. “Morire sul lavoro, / morire di lavoro. / Risparmiare sui costi, / tagliare ancora posti. / Tagliare sulla vita, / ché la diritta via era smarrita”.

 

 

- Queste sono le mie opinioni Se non vi piacciono, ne ho delle altre.
  (Groucho Marx)

 

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca sto al bar.
          

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