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Bulla ciao

 

Questa sezione del sito Nybramedia fino al mese di giugno ’19 ospitava ogni mese miei commenti sull’attualità artistica, sociale, politica. Da ottobre del 2019 ha cambiato il suo formato.
Adesso riporta, infatti, frasi tratte dalla letteratura e dal giornalismo, battute cinematografiche e teatrali, scritte sui muri o su volantini oppure trovate sul web.
Cose cui mi hanno fatto pensare gli avvenimenti del mese, oppure mi sono venute alla mente da ricordi lontani.
Tutti gli scritti, però, saranno ispirati alla dea chiamata Brevità.
Quando riporterò parole mie, sempre alla legge di quella dea obbedirò.
Perché questo cambio di rotta rispetto alle passate edizioni che vanno avanti dal febbraio 2000?
Sono in tanti a scrivere e commentare i fatti correnti.
Aggiungere anche mie parole? Sono proprio necessarie? Non credo
È stato detto che la carta è stanca. Ma anche altri supporti.
Non voglio, almeno qui, aggiungere nuovi sfinimenti a quella tombale spossatezza.

 

 

 

 

 

Il primo maggio non andava giù ai fascisti di ieri. Decisero, infatti, d’abolire quella festa.
Neppure ai governanti di oggi piace quel dì… ma tu guarda che strano!
S’è assistito perciò alla penosa scenetta della Meloni che annunciava una riunione del Consiglio dei Ministri proprio in quel giorno dicendo ”Il primo maggio noi lavoriamo mentre gli altri ballano e cantano”.Trasparente riferimento al Concertone,
Sì, Meloni, tantissimi hanno ballato e cantato in quella data, ma non lo hanno fatto mentre il mare riportava a riva decine di cadaveri a Cutro, lei invece in quelle stesse ore si dava al karaoke.

 

 

 

 

Risposta a Lollobrigida. Non l’attrice, il comico: CLIC.

 

 

 

Bulla ciao.
Ricordate quando dall’opposizione Meloni tuonava contro la lottizzazione alla Rai e altrove?
Ora al governo fa di peggio arraffando ovunque senza neppure lottizzare con altri partiti ma solo con le correnti dei fratellastri d’Italia. Inoltre manifesta irridente disprezzo per chi osa criticare quel comportamento che le fa masticare tutto quanto capita a tiro. Attenta però, la bulimia non nutre, uccide.

 

 

 

Quiz.
Chi ha scritto il necrologio che state per ascoltare in cuffia? Via al cronometro!

«Un ebreo, gran filosofo, grande socialista, Felice Momigliano, è morto suicida. I giornalisti senza spina dorsale hanno scritto necrologi piagnucolosi. Hanno accennato che era il Rettore dell'Università Mazziniana. Qualcuno ha ricordato che era un positivista in ritardo. Ma se insieme con il Positivismo, il Socialismo, il Libero Pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i Giudei che continuano l'opera dei Giudei che hanno crocifisso Nostro Signore, non è vero che al mondo si starebbe meglio?».

Tic Tac Tic Tac Tic… Goebbels? No, mi dispiace risposta sbagliata.
Si tratta di parole del sacerdote francescano Agostino Gemelli, scritte quando era Rettore dell'Università Cattolica e Presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, è lui l’autore di quel brano pubblicato nell’agosto 1924 sulla rivista “Vita e Pensiero”.

 

 

 

 

La nonna chiese al nipotino “Da grande che cosa vuoi fare?
E il bambino di 8 anni: “Voglio morire presto”.

Dal racconto “Sono il fratello di XX” di Fleur Jaeggy.

 

 

 

Come sanno quei generosi che leggono Nybramedia, non pubblico recensioni di romanzi e di poesia. Hanno in parecchi tentato di convincermi a farlo. Non ci sono riusciti.
Per dimostrare che però amo la poesia, dal numero scorso “Spacenews” riporta versi di poeti che mi piacciono. Ovviamente non si accettano autocandidature.
Ho cominciato con Valerio Magrelli, proseguo oggi con Vincenzo Cardarelli: “Passato”.

I ricordi, queste ombre troppo lunghe
del nostro breve corpo,
questo strascico di morte
che noi lasciamo vivendo
i lugubri e durevoli ricordi,
eccoli già apparire:
E tu non sei più che un ricordo
Sei trapassata nella mia memoria

Continua QUI

 

 

 

 

 

Scoop.
Questo sito è riuscito a leggere in anteprima il nuovo saggio di Gennaro Sangiuliano Ministro della Cultura nonché sapiente dantista. Dopo avere scoperto che è Dante il fondatore del pensiero della Destra, dopo avere indagato su di una celebre figura della Commedia nel suo librino “Il Conte Ugolino era vegano”, ora su Beatrice amata dal Sommo Poeta rivela la verità.

Titolo dell’imminente volumetto: “Beatrice Portinari. La grande libertina”.

 

 

 

 

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca sto al bar.

 

   

      


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