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Gli atti degli apostati

 

‘A livella. Giorni fa, un amico sapendomi da sempre estimatore di Totò, mi ricordava la poesia “’A livella”. Mi ha ricordato, cioè, la sola cosa che mi dispiace sia stata composta da quel grande.
La morte non rende uguali. Altrimenti dovremmo pensare che Torquemada equivalga a Beccaria, Giacomo Matteotti al suo assassino Amerigo Dumini, Einstein sia uguale a Hitler… no, la morte consegna al ricordo della Storia ciò che nella vita si è fatto. In questo mondo e in nessun altro.
Non vorrei un certo giorno ritrovarmi ad aver pareggiato, in casa o in trasferta, con certi tipi che vanno in giro a dar fuoco ai barboni, fuggono dopo avere ucciso qualcuno con l’automobile, scaraventano giù dai barconi gli emigranti… intesi eh? Niente scherzi.

 

 

Bocciati. Renzo Bossi non ce l’ha fatta neanche questa volta. E' fallito così anche il terzo tentativo di superare la maturità dopo un suo ricorso al Tar… come fanno tutti i respinti alla maturità… o no?
Ottenuta la possibilità di ripetere la prova davanti alla commissione esaminatrice e ad un ispettore del Ministero dell’Istruzione (inspiegabilmente assente un osservatore dell’Onu), ancora una volta gli è andata buca. Deluso, il figlio del noto leader ha detto: “E pensare che in questi giorni papà quando m’incontrava per casa m’interrogava approvando la mia preparazione”… ah, ora capisco!… tutto finalmente è chiaro!

 

 

Parole in maschera. Ci sono in giro dei sempliciotti i quali vanno stoltamente dicendo che alla Telecom ci saranno 9mila licenziamenti. Della faccenda, l’Amministratore Delegato Franco Bernabè, ha dato, però, un diverso ritratto linguistico affermando: “Si tratta di un riassetto, l’occupazione scenderà del 14%, da 64mila a 55mila unità”.
Niente licenziati. Riassettati. Riassetteremo mai Bernabè?

 

 

Pensieri profondi 1. La bocca del Ministro Mara Carfagna è infaticabile; la sua più recente dichiarazione così suona: “Preferisco Massimo Boldi a Nanni Moretti”.
Sembrerà strano, ma in tanti il suo gusto cinematografico così orientato l’avevamo intuito.
Azzardo un pronostico. Prossima cinedichiarazione: ‘Preferisco Pippo Franco a Buster Keaton’.

 

 

Pensieri profondi 2. Arcangela Felice Assunta Wertmüller von Elgg Spanol von Braueich (a farla breve, Lina Wertmüller), regista e sceneggiatrice di molti film, finora ancora non candidata all’Oscar, a proposito di Matteo Garrone, candidato all’Oscar, ha dichiarato: “Il successo che sta avendo ‘Gomorra’ non fa bene al cinema italiano. Basta parlare solo di camorra”.

 

 

Pietà cristiana. La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea vieta ogni forma di discriminazione, compresa quella fondata sull’orientamento sessuale, ma il Vaticano in questi giorni s’è pronunciato affinché l'omosessualità resti reato in quei paesi in cui è considerato tale (certo, meglio sarebbe che lo diventasse anche nei paesi dove non lo è, ma, come dire, per il momento, pazienza), anche se comporta la pena di morte, come avviene nei paesi islamici.
A questo indirizzo di pensiero n’è seguito un altro sulfureo e peggiore (difeso da monsignor Celestino Migliore, osservatore della Santa Sede all'Onu): il rifiuto del Vaticano di firmare la Convenzione sui diritti dei disabili, il primo trattato sui diritti umani del terzo millennio.
Quel trattato afferma che i portatori di handicap hanno diritto all’educazione, alla salute, alla protezione sociale; gli articoli 23 e 25 riconoscono il diritto alla pianificazione familiare e riproduttiva, l’accesso ai servizi sanitari.
Apriti cielo! Manca un divieto esplicito nei confronti dell’aborto!!
I disabili sono insorti e tanti di loro delle tonache nere hanno detto Sono dei fetenti!
Li zittisco in nome del political correct e invito a definirli diversamente olezzanti.

 

 

Plagiando plagiando. Quando nel 1964 Mina Bacci scrisse un saggio su Botticelli per “I Maestri del colore”, mai poteva immaginare che quelle sue pagine, anni dopo, sarebbero state preziose per Vittorio Sgarbi il quale le avrebbe copiate pari pari, com’è avvenuto, ad eccezione di qualche momento di punteggiatura che, forse, sarebbe stato più prudente conservare.
Il critico s’è difeso incolpando un suo collaboratore “il quale forse ha attinto un po’ troppo a dei testi preesistenti, senza avere il buon senso di alterare quei materiali”. In altre parole: è stato un pirla a non rimaneggiare i testi senza che ci beccassero con le mani nelle tasche della Bacci.
Ricordo agli elettori degli attuali governanti che Sgarbi (condannato con sentenza definitiva a 6 mesi e 10 giorni di reclusione per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, condannato dalla Cassazione per diffamazione aggravata del pool antimafia di Palermo, condannato per altro ancora ma intervenuta una per lui benvenuta prescrizione) è stato Ministro della cultura di Berlusconi e Assessore a Milano nominato dalla sciura Moratti.
Adesso – eletto con l’appoggio della Dc, dell’Udc e di una lista civica – è sindaco di Salemi.
Lì ha messo su fantasiosi assessorati chiamati, ad esempio: al Nulla (Cecchini), alla Creatività (Toscani); urge completare l’organigramma con un Assessorato al Plagio.
In questo caso, il sindaco Sgarbi potrebbe assumere, competentemente, la carica ad interim.

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca sto al bar.

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