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Supermario e Subsilvio

 

624. Sono stati 624 nel corso del 2012 quelli che hanno perso la vita sui luoghi di lavoro.
So che  quel terribile numero, dal 31 dicembre a oggi, è aumentato; per conoscere la cifra odierna cliccare su http://cadutisullavoro.blogspot.com, sito guidato da Carlo Soricelli.

 

 

24-2. Queste note sono pubblicate il 10 febbraio, a due settimane dalle elezioni.
Dopo averlo definito “mela marcia” (… senti chi parla!), un tipo buffo pur di raccattare voti ha costretto il Milan a un cospicuo esborso per assicurarsi Supermario Balottelli (è lui il Supermario del titolo di questa newsletter, non Monti che neppure Superpartes è ormai). Quel tale dal parrucchino parlante ha promesso di rimborsare l’Imu, abbassare l’Irap e l’Iva, fare un condono tombale fiscale ed edilizio… e che altro?... ah… anche i muti potranno parlare mentre i sordi già lo fanno.
Appena l’ha detto, patapum-fetè, il giorno dopo è crollata la Borsa, pure la vita, e risalito lo spread.

 

 

Bugie. La Sinistra dovrebbe farcela dicono in tanti. Certo, da sinistra (vera o presunta che sia), per perdere si danno da fare con il competente aiuto d’Ingroia, Melandri, Santoro, Vendola, ma pare proprio che, nonostante quegli infaticabili ce la stiano mettendo tutta, stavolta dovrebbe vincere.
Berlusconi, per rincuorare e ringalluzzire i suoi elettori, va dicendo (ad esempio, ieri 9 febbraio) che è “in corsia di sorpasso” e in alcune regioni addirittura in vantaggio.
Sa di perdere, ma sa pure che se l’Italia uscirà ingovernabile dalle urne, lui, pur sconfitto, sarà il vincitore.  Sconfitto fin da ora sono io. Non sono solo, siamo in tanti che voteremo Pd senza alcuna voglia di farlo, ma solo volendo evitare il peggio rischiando di sbagliare ancora come già ci è accaduto. Alcuni miei amici si asterranno dal votare. Li capisco, ma non ce la faccio ad astenermi.

 

 

Montagne verdi. Tante le goffaggini in questa campagna elettorale, dalla rincorsa all’elettorato gay alle promesse d’abbassare le tasse da parte di chi ieri, e anni fa, le aveva imposte, per non dire delle liste che dovevano escludere chi aveva problemi con la Giustizia e, invece, in alquanti siederanno in Parlamento a cominciare da un certo Cadaveliere… no, non è un lapsus calami.
Monti, però, con la cura Voronoff cui s’è sottoposto per un’immagine ringiovanita, è stato pressoché imbattibile arrivando a twittare Wow!
Ma ve lo immaginate lui imbalsamato in bende di loden che zompa come il pestifero Bart Simpson?
Roba da dirgli con tutto il rispetto che la sua figura incute: “Professore, ciucciati il calzino”.
Gli ricordo un’amara esperienza di ringiovanimento d’immagine fatta anni fa dalla Dc.
Chiamò il guru americano (anche Monti ha un americano che gli guida la comunicazione) Ernest Dichter che ideò lo slogan “La Dc ha vent’anni”. Gli fu replicato sui muri: “E’ ora di fotterla”.

 

 

Ottimista. A sostegno di Luigi Cesaro – come statista più noto come Giggino ‘a purpetta, arrestato nei primi anni ’80 per presunti legami con i cutoliani– ora candidato berlusconiano in Campania, s’è schierato Nitto Palma, ex Guardasigilli (!). Durante una serata, mentre in Tv passava un’intercettazione nella quale Cutolo nel 2011 consigliava alla nipote per la richiesta di un piacere di rivolgersi a Cesaro (“mi deve tanto, mi ha fatto anche da autista”), Nitto Palma affermava: “In Campania vinceremo lo stesso, certo se ci fosse stato anche Cosentino (imputato per presunte collusioni con i casalesi. N.d.R.) avremmo avuto un’affermazione più chiara, ma su questo versante avremo un arresto”.
Uno solo, senatore?

 

 

Zoom. Non so se Jean Baudrillard la frase che segue l’abbia scritta mentre era in Italia, ma se così fosse funzionerebbe benissimo: “Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte”.

 

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca, sto al bar.

 

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