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Teppa a cronometro

22 maggio. Ho stima per Marco Lodoli, quindi, ho appreso con dispiacere che ha fatto parte – l’ha confessato su “Repubblica” il 22.5 – del comitato che ha affiancato Renzi nella recente riforma della scuola. Peggio ancora, ammette che “Sono stato proprio io, in una mattinata di luglio, a suggerire il nome. Presi la parola nel salone dove fu firmata la riforma Gentile (ah, ma allora ‘sto salone butta male da sempre!) e dissi: “La buona scuola”, ecco il nome giusto” Invece mi ritrovo a passeggiare solo soletto negli spazi siderali della mia scuola, senza nemmeno un insegnante cui discutere (n. d. r.: unico crumiro, gli altri tutti in sciopero). All’uscita ho incontrato un collega romanissimo che sorridendo beffardo mi ha detto “Guarda che è anche colpa tua se la Buona Scuola va in porto: era meglio se la chiamavi La Buona Sòla”.
Lodoli, volevo dirtela io. C’è chi ha fatto prima. Poco male. L’importante è che qualcuno abbia provveduto.

 

 

Anarchici. Con quanta disinvoltura viene usata questa parola! Comportamenti maleducati o d’immoralità politica sono dichiarati come “anarchici”. Passare col rosso, fare andare a palla il sonoro di dischi o tv in ore notturne, furbate per scavalcare altri in fila… perché mai? “Sai, sono un anarchico”, viene risposto.
Di recente, uno scrittore che, nella smania di vedersi pubblicato, è finito in un’editrice fascista, da me richiesto come fosse possibile tale scandalosa scelta, si è giustificato dicendo: “Sai, sono un anarchico”.
Ecco spiegato perché passando nei pressi delle tombe di Bakunin e Malatesta si ode un gran fracasso.

 

 

F for Fake. O anche "Vérités et mensonges", è uno splendido film del 1973 di Orson Welles in forma di documentario e saggio cinematografico sul falso. Con falsari, che interpretano se stessi.
L’avesse girato oggi, il ruolo di protagonista nessuno lo avrebbe portato via a Renzi.
Ha fatto passare la “rottamazione” come un progetto politico tendente a rinnovare uomini e società, invece ce l’aveva solo con una decina di personaggi che potevano ostacolargli l’ascesa nei Ds e verso la Presidenza del Consiglio; non ha rottamato i De Luca, i De Mita, i De Gennaro e altri De.
Un tempo diceva che per un “indagato” era doveroso fare un passo indietro (ricordate quando così disse, ad esempio, della Cancellieri?), ora (dal caso Lupi in poi) afferma che per un “condannato” è doveroso il passo indietro… non più “indagato” ma “condannato”… cioè fino a quando si pronuncia la Cassazione, vale a dire a fine secolo. E che dire della legge sul falso in bilancio che si è scoperto (ma il Corsera e Il Fatto, l’avevano già segnalato), dopo la sentenza in Cassazione che ha mandato assolto Crespi,essere peggiore della legge scritta da Ghedini per salvare Berlusconi?
F for Fake: Renzi, sarebbe stato un grande protagonista.

 

 

Fra. Per lavoro, sono costretto a leggere parecchie biografie ora stampate in quarta di copertina, ora in cataloghi di mostre e festival. Tante le goffaggini nelle descrizioni di tante vite. Ad esempio, l’uso della terza persona – quasi a vantare un biografo – circa viventi e in buona salute quando si sa benissimo che è l’autore stesso a stendere quelle righe, di solito apologetiche. Inoltre, quasi mai trovo scritto “È nata/o a” ma “Nasce a” che tende a suggerire lo stupore del mondo di fronte a tanto luminoso avvenimento che l’umanità non meritava, così come il luogo che altrettanto immeritatamente si trova ad aver dato i natali a tanto genio.
Ma una su tutte trionfa: perché mai, a differenza di quasi tutti gli abitanti di questo pianeta, quegli autori non abitano in un posto solo ma almeno fra due? Abitazioni, poi, mai vicinissime. Si legge per esempio “vive fra Anchorage e Tagliacozzo (Aquila)” oppure “fra Kinshasa e Vagli Sopra (Lucca)”… ah, saperlo saperlo!

 

 

FS. Nelle stazioni, dove sono finiti quei carrelli utili ai viaggiatori per trasportare bagagli?
Chi è stato lo struzzo che se li è mangiati?

 

 

Zoom. "Tutti abbiamo udito la donnetta che dice: ‘Oh, è terribile quel che fanno questi giovani a se stessi, secondo me la droga è una cosa tremenda’. Poi, guardi, la donna che così parla: è senza denti, senza cervello, senz'anima, senza culo, né bocca, né calore umano, niente, solo un bastone e vecchiaia, e ti chiedi come avranno fatto a ridurla in quello stato i tè con i pasticcini e la chiesa".
Charles Bukowski

 

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca, sto al bar.

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