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Il fato e la fata

 

1824. «Le classi superiori d’Italia sono le più ciniche di tutte le loro pari nelle altre nazioni. Il popolaccio italiano il più cinico dei popolacci […] Gl’italiani hanno piuttosto usanze ed abitudini che costumi» (Giacomo Leopardi, “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani”).

 

 

1922. «Il fascismo è l’autobiografia di una nazione» (Piero Gobetti, "La Rivoluzione Liberale").

 

 

Alibi. Circa gli esiti elettorali, c’è chi sostiene che la spiegazione antropologica è solo un alibi.
Mi pare che la si sottovaluti quella spiegazione.
Basta vedere ciò che succede al nostro paesaggio, come ci si comporta a un semaforo, in una fila, in un prato per un picnic, negli stadi, sulle spiagge, ascoltare ciò che si dice sui bus e nei bar, per rendersi conto che anche l’antropologia c’entra.
Chiediamoci, piuttosto, che cosa ha fatto la sinistra per intervenire sul costume del Paese.
Dagli anni togliattiani con ermetica chiusura al nuovo (si pensi al campo artistico), con l’avallo al pensiero più codino (si pensi alle condiscendenze verso il Vaticano), poi alle iniziali resistenze  opposte ai referendum su divorzio e aborto, e oggi con questo Pd che soffre da una parte di una sia pur sbiadita e distorta ipoteca ideologica di sinistra e dall’altra della grave ipoteca politica cattolica.

 

 

Antropologia condominiale. Immaginiamo un tale che attraverso sue diverse ditte di cui è conduttore provveda a varie faccende nello stesso edifico: manutenzione edile, controllo funzionamento ascensore, pulizia delle scale, giardinaggio nelle aiuole all’ingresso, guardiania, verifica impianto antenna centralizzata, controllo efficienza videocitofoni, assicurazione del palazzo contro incendi e crolli. Un giorno quel tale si candida ad amministratore del condominio e nel suo discorso di presentazione a un tratto elogia un suo dipendente affiliato alla mafia,  pluriomicida, condannato all’ergastolo definendolo, “eroe”. E immaginiamo ancora che l’assemblea lo elegga a larga maggioranza..
Che cosa pensare di quei condomini suoi elettori?

 

 

Anagramma. gianni alemanno = almeno ingannai

 

 

Barzelletta. Berlusconi intervistato da ‘Il Tempo’ il 27 marzo 2008:  “Sa cosa fa il figlio di un criminale quando cresce? Ha solo due alternative di lavoro. O fa il criminale, oppure fa il Pm».

 

 

Che fare. MicroMega, Paolo Flore d’Arcais: “A questo punto, e dentro una catastrofe che abbiamo fatto di tutto per evitare e di cui solo le nomenklature del centro sinistra (tutte, vecchie e nuove) portano l’intera responsabilità, è lo stesso realismo che impone di farla finita con ogni Realpolitik […] i Bertinotti e i D’Alema non sono né moderati né radicali: sono autoreferenziali, sono casta.
Ora ci aspettano anni in cui sarà necessario fare politica auto-organizzandosi in mille club, tematici, territoriali, telematici, senza la pretesa di una “linea generale” onnicomprensiva da condividere, ma anche senza più l’illusione che il momento elettorale possa esser delegato alla casta medesima”.
Tutto giusto. Però io non ce la faccio. Ricordo i versi di Giorgio Caproni: Di questo, sono certo: io / son giunto alla disperazione / calma, senza sgomento. / Scendo. Buon proseguimento.

 

 

Record. Ce l’ha messa tutta e ci è riuscito. Umberto Scapagnini, puntava a entrare nel libro dei Primati (quello dei record, non delle scimmie) diventando, da neodeputato Pdl, il primo dei condannati appena ritirato il tesserino alla Camera. Il Tribunale di Catania lo ha condannato, infatti, il due maggio a 2 anni e 6 mesi di reclusione per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale.

 

 

Sgarbato. Invidioso del recordman Scapagnini e ancora furente (lo s’è visto ad Anno Zero) per lo scacco da quello inflittogli, risulta Vittorio Sgarbi.  Egli, infatti, può vantare solo condanne di tempo fa, precedenti al suo incarico d’Assessore alla Cultura di Milano. Nel 1996, con sentenza definitiva della Pretura di Venezia: 6 mesi e 10 giorni per il reato di falso e truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, per produzione di documenti falsi e assenteismo mentre era dipendente del Ministero dei Beni Culturali. 
Nel 1998, poi, condanna dalla Cassazione per diffamazione aggravata sulle indagini del pool antimafia di Palermo a oltre a 1.000 euro di multa.
Ma non si preoccupi Assessore, sono certo che lei, un giorno, strapperà quel primato.

 

 

Vigilia. Franco Turigliatto, smessi i panni di senatore, s’è trovato alla vigilia del suo primo giorno di lavoro da matricola a tempo indeterminato dopo aver vinto il concorso bandito dalla Regione Piemonte tre anni fa.
Il noto personaggio (noto quanto i colleghi Russo, D’Elia, Caruso, Ferrando e altre dure tempre di pensatori della sinistr… scusi Bertinotti mi stavo scordando di lei, ma il fatto è che non mi va d’infierire, però lo sa bene, mai l’ho trascurato, mandandole perfino una lettera al mese per 5 anni!)  il noto personaggio, dicevo, cioè Turigliatto – sul quale v'intrattenni tempo fa –  ha dichiarato a Sara Strippoli di Repubblica: “La vigilia l' ho trascorsa nei campi a piantar patate,  è un po' tardi” –  (sì, Turigliatto, ne convengo anch’io, è un po’ tardi) –  “ma in campagna elettorale era impossibile e la luna nel fine settimana era propizia”.

 

 

Scritte ambigue. Enzo Maddaloni del sito ‘Girodivite’ è un appassionato cacciatore di annunci nelle bacheche delle parrocchie. Ve ne presento una che ha trovata e trascritta sul web.
Tema della catechesi di oggi: "Gesù cammina sulle acque".
Catechesi di domani: "In cerca di Gesù".

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca sto al bar.
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