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Fuori onda e dentro l’onta

 

5 – 4 – ’14. Brutto giorno. Data in cui se n’è andato Claudio Sinatti. Nato a Milano, aveva 42 anni.
Definirlo videomaker è restrittivo, perché è stato un pioniere della multimedialità che con lui ha conosciuto nuove e maiuscole declinazioni nella tecnica del videomapping.
“Abbiamo perso un artista di grande talento, con un senso per le immagini davvero stupefacente, e la capacità di creare congegni estetici allo stesso tempo sofisticati e immediati”, così ha scritto Sergio Messina; fu lui a farmelo conoscere anni fa.
David Moretti, Art Director di Wired Italia: “Definiva il suo lavoro in bilico tra l’astratto e il reale, tra l’intimo e la furia. Parola quest’ultima assai stridente considerando che, dovendo descrivere Claudio, il termine più ricorrente è Gigante buono”.
Conservo caro il ricordo di un suo intervento in questo sito dove illustra il suo lavoro, dei video, e rimandi al suo website.

 

 

Batman. Per festeggiare il suo compleanno, 75 candeline accese alla fiera del fumetto “Romics”.
La creatura di Bob Kane e Bill Finger ha, però, confessato un cruccio ai suoi fans.
Quando, infatti, seppe che Franco Fiorito, l'ex capogruppo Pdl travolto dallo scandalo dei Fondi della Regione Lazio, era chiamato “Batman”, stava andando a sbattere con la sua Batmobile.
“Com’è possibile” – pare abbia esclamato – “prendere il nome di uno come me che si è sempre battuto contro i malandrini?!”
Invano è stato rincuorato da qualcuno che ha chiesto di perdonare l’usurpatore ricordando una battuta proprio di Batman, tratta da uno dei suoi albi: Commettiamo tutti degli errori. Per questo mettono le gomme in fondo alle matite.

 

 

Epidemia. Forse non può essere propriamente così definita perché la manifestazione morbosa collettiva è poco estesa, quindi, più correttamente è giusto, al momento, definirla, secondo il codice dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “focolaio epidemico”.
Si tratta di un malanno che colpisce quasi simultaneamente una collettività d’individui in contatto fra loro, cosa che favorisce il contagio.
I casi finora riscontrati hanno visto affetti vari siti, dagli occhi – sotto forma di uveite – al menisco.
Colpite anche persone reduci da riuscite operazioni d'angioplastica e perfino avvocati delle vittime, forse per effetto della vicinanza con i loro clienti.
Il primo sintomo comune avvertito da tutti gli infettati è un violento attacco di mafialgia.

 

 

Fuori onda. Le cose dette (ma non sempre “sfuggite”) fuori onda, sono spesso meno indecenti di quelle pronunciate in diretta o durante una registrazione.
È questa una possibile misura dell’onta su onta in cui viviamo.

 

 

Il ferroviere. Costretto a precipitosa fuga Mauro Moretti – Amministratore Delegato FS – invitato, da temerari della Cgil al congresso della Filt (Fed. Trasporti) aperto in una data indicativa per i lavoratori del settore: il primo aprile.
A protestare, causando la fuga del Moretti, le associazioni dei cittadini e dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio del giugno 2009, costata la vita a 32 persone e per la quale Moretti (lo definì “spiacevolissimo episodio” e licenziò il ferroviere Gabriele Antonini schieratosi a fianco dei parenti delle vittime) è a processo con accuse che vanno dal disastro ferroviario colposo all’incendio colposo, passando per l’omicidio colposo plurimo. Altri morti e feriti ci sono stati durante la gestione Moretti, si veda il documento del Senato del febbraio 2014 in cui è richiesta, proprio per i gravi incidenti avvenuti, la revoca della nomina di Cavaliere del Lavoro al Moretti.
“Temerari”, ho scritto prima. Sì e no.
Perché il Moretti iscritto alla Cgil dagli anni ‘80, fa carriera sindacale fino a diventare segretario nazionale Cgil Trasporti dal 1986 al 1991. Smessi i panni del sindacalista ferroviario anni dopo indosserà (… ma tu guarda che combinazione!) quelli di Presidente del C.d.A. Grandi Stazioni.
Costui, ha protestato perché il Governo vuole tagliargli lo stipendio di 872.000 euro l’anno.
Dimenticavo d’aggiungere: lordi. In tutti i sensi.
Moretti, nel recente giro di nomine governative, lascia le FS (con la liquidazione che gli spetta per lo stipendio goduto per 7 anni in FS) ed è ora Amministratore Delegato di Finmeccanica.

 

 

Omonimie.  Il destino, talvolta, è crudele.
Inquietudine e sconforto in casa di Raffaele La Capria, per gli amici Dudù.
Quel mondano nome bisillabo è ogni giorno sulla stampa, ma non si riferisce alla produzione letteraria dello scrittore napoletano che, lette quelle quattro lettere, si sente ferito a morte.

 

 

Zoom pasquale. Attribuita a un grande personaggio della Spiritualità: “Andate e riferite quello che udite e vedete: gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i ciechi vedono, i sordi odono, i morti risorgono, e i malfattori sono in affidamento ai servizi sociali mezza giornata a settimana”.

 

 

Esco e chiudo. Se qualcuno mi cerca, sto al bar.

          

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