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Segnalato su Webtrekitalia - Portale di cultura Trek

L’ospite accanto a me è Lisa Vozza. Biologa e consulente editoriale.

Da anni si occupa di comunicazione ed editoria scientifica. Ha collaborato con numerose case editrici, tra le quali Principato, Utet, Enciclopedia Microsoft-Encarta, Mondadori, Longanesi, Salani, Feltrinelli, Rizzoli.

Tante le sue partecipazioni alla realizzazione di periodici, come, ad esempio, alla rivista “Mente e cervello”.

La sua più recente impresa è la direzione della collana “I mestieri della Scienza” – prevalentemente diretta ai lettori più giovani – per la Zanichelli.

Per sei anni è stata responsabile dello sviluppo di nuovi progetti della casa editrice “Le Scienze” e International Editorial Coordinator delle edizioni europee della rivista americana “Scientific American”.

Attualmente lavora all’interno della direzione scientifica dell’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

 

 

Benvenuta a bordo, Lisa …
Grazie Armando. È la prima volta che salgo su una navicella spaziale e sono un po’ emozionata. Per di più, con l’assenza di peso, mi sa che spargerò bollicine di vino dappertutto! D’altronde, vista la mia proverbiale goffaggine, qualcosa di analogo mi sarebbe successo anche sulla Terra, dunque non preoccupiamoci e andiamo avanti
Il patron del ‘Web and Wine’ www.webandwine.com di Volterra, Enrico Buselli, mi ha consigliato di assaggiare durante la nostra conversazione nello Spazio (forse con qualche riferimento alla tua tenacia) questo rosso : “ Capatosta” segnalandomi in Spacefax che, cito le sue parole: ”… è un Morellino di Scansano Doc. dell’ Azienda:   Poggioargentiera, il luogo di produzione è  Grosseto; Vitigni 95% Sangiovese, 5% Alicante, Anno di produzione:  2001”…qua il bicchiere.Adesso ascoltami: il Capitano Picard è bravissimo, per lodarne la guida, a Roma direbbero “è un bel manico”, però noi nello spazio stiamo, schizziamo ”a manetta”, prudenza vuole che tu trasmetta sulla Terra, come sempre chiedo iniziando la conversazione con i miei ospiti, il tuo ritratto… interiore…insomma, chi è Lisa secondo Lisa…
Una domanda difficile per rompere il ghiaccio! Continuo col genere self-deprecation che mi viene sempre bene. Sono molto cittadina e per niente sportiva (a parte il nuoto, lo sci e qualche camminata alpina, mi muovo poco). Insofferente a conformismi, ipocrisie e convenzioni, dico quasi sempre quello che penso. Quando cerco di trattenermi peggioro la situazione: il Lisa-pensiero mi si legge in faccia. Insomma, il vino che hai scelto mi si addice. Ciononostante, di me genitori e nonni hanno sempre detto un gran bene (brava a scuola, saggia, responsabile, affidabile, organizzata, razionale, analitica, di buon senso eccetera). I miei tratti a volte spigolosi non sembrano scoraggiare più di tanto neppure gli amici, che spesso mi chiedono opinioni e consigli. Io in fin dei conti mi sento proprio “normale”: fatta di carne e ossa, ho come tutti luci e ombre, talenti, passioni e fragilità. Per la cronaca, sulla Terra ho una bambina di cinque anni e un marito francese giramondo che mi aspettano .
La scienza ha fatto sempre paura alle religioni – specie quelle monoteiste – come ben spiega lo storico delle scienze Daniel Kevles. Oggi di tali paure si trovano tracce anche presso una parte del pensiero laico. Da che cosa dipende questo pernicioso travaso?
Il braccio di ferro tra scienza e religione è un leitmotiv che si ripete nella storia (Galileo docet). Oggi negli Stati Uniti le frange estreme degli evangelici militanti si oppongono non solo all’insegnamento della teoria dell’evoluzione a scuola o allo studio delle cellule staminali, ma perfino allo sviluppo di vaccini contro l’Hiv o altri virus a trasmissione sessuale, perché con ciò sarebbe più difficile predicare l’astinenza prematrimoniale quale prima linea di difesa contro le malattie.
La novità – a mio avviso – non sta tanto in queste posizioni religiose antistoriche e antiscientifiche, che sono sempre esistite, ma nello sfruttamento cinico di queste idee oscurantiste da parte di politici e membri del governo, spesso laici, che le mettono al centro dell’agenda politica in cambio di voti e consenso.
Veniamo ad una delle più recenti tecnofobie, quella relativa agli Ogm che, in modo frettoloso e colorito, è chiamato anche “cibo di Frankenstein”.
Con tutto il rispetto per i Verdi e il loro, spesso, prezioso lavoro, basta un articolo di Grazia Francescato o uno strillo di Pecorario Scanio per oscurare i tanti ragionati pareri di esperti del calibro della Montalcini, di Dulbecco, di Veronesi.
Tu, da biologa ed esperta in comunicazione scientifica, come vedi il problema? E quale via indichi per trasmettere una corretta informazione sul tema?
Che sugli Ogm ci sia dibattito è comprensibile: come per ogni innovazione, ci vuole tempo per “assimilarli” e “digerirli”. Dunque c’è un tiro alla fune tra la scienza che “strappa” e il pubblico che resiste. La politica dovrebbe avere un ruolo di regolazione, controllo e mediazione: dettare regole basate sulla comprensione profonda delle istanze in gioco, educando i propri cittadini, creando consenso e verificando che le regole siano rispettate. Ma un processo di questo genere richiede coraggio, tempo e fatica. La politica, invece – affamata di consenso facile e immediato – non solo cede all’emotività, abdicando al proprio ruolo, ma a volte enfatizza demagogicamente paure e timori. Alla fine a rimetterci sono le fasce più povere e ignoranti della popolazione, che non hanno né le conoscenze, né i mezzi per nutrirsi correttamente. Personalmente, quel pezzetto di Dna ibrido su cui tanto si dibatte (che peraltro assumo anche quando mangio un mandarancio) mi fa meno paura delle quantità industriali di prodotti chimici (pesticidi, fertilizzanti e chi più ne ha più ne metta) che continuiamo a ingurgitare inconsapevolmente.
Le più recenti scoperte – per esempio il Dna e la conseguente mappatura del genoma umano, ma anche altre scoperte in altri campi – hanno rafforzato o ridimensionato l’idea della vita come incrocio fra caso e necessità teorizzata dal biologo Jacques Monod nel 1970?
Direi che le idee di Monod ne escono rafforzate e meglio definite. La mappatura del genoma ha infatti ampliato enormemente le nostre conoscenze nel dominio della “necessità”, ma ci ha anche fatto capire come la complessità non si esaurisca affatto con la decifrazione dei nostri geni. Al contrario, la straordinaria varietà di proteine (i “soldatini” che operano sul campo, in ogni millimetro cubo del nostro organismo) che può sortire dal nostro genoma (il “comandante in capo”) fa dell’interno del nostro corpo un ambiente di scambi continui e casuali. Inoltre le molecole dell’organismo interagiscono continuamente con l’ambiente esterno, dando esiti sempre inediti e imprevedibili.
Un argomento che m’affascina e m’interessa.
Craig Venter, lo scienziato di genetica della Celera Genomics, si reputa più che un ingegnere un artista, un architetto designer, e prevede che con la prossima generazione di biologi avremo una seconda genesi non dettata dall’evoluzione naturale, ma dall’immaginazione umana.
Anche Freeman Dyson – sia pure illustrando alcuni rischi e perciò prospettando la necessità di leggi e norme per la pratica del biotech – contestando ogni censura alla ricerca, prevede in un non lontanissimo futuro la possibilità alla portata di tutti di trasferire geni tra specie diverse e perfino “biotech games” in cui i ragazzi giocheranno usando vere uova e sementi vive, al modo come si divertono oggi con i videogames.
T’interessa questa direzione di ricerca di tipo transumanista? Che cosa ne dici di chi – Jeremy Rifkin, ad esempio – vi s’oppone parlando di “high-tech eugenetico dal freddo taglio ingegneristico”?
Non mi dispiacerebbe un trapianto genico che mi facesse fare le fusa o avere occhi come quelli del mio gatto... Scherzi a parte, non condivido la visione da cercatore d’oro che intravede, nella genetica innestata sugli inappagabili desideri degli esseri umani, una fonte inesauribile di dollaroni. Prediligo ipotesi più caute e realiste: credo che, data l’enorme complessità della macchina biologica e dell’ancor minima conoscenza in nostro possesso, siamo molto lontani dalla possibilità di un tamagotchi in versione reality. E mi auguro che le applicazioni che tu chiami “transumaniste” – se ce ne saranno – vadano prima di tutto a curare gravi malattie per cui oggi non c’è alcuna speranza. Al loro sviluppo non mi oppongo, anzi. I tempi però non saranno brevi e credo che per un’evoluzione armoniosa, elementi di regolazione e controllo siano necessari.
Quando mi trovo – come in questo caso – di fronte a persone come tu sei che lavorano in campo scientifico rivolgo loro da qualche tempo una domanda che qui replico con te.
Kevin Warwick studia l'integrazione Uomo-Macchina innestando chips nel proprio corpo e pensa a nuove tappe del Cyborg Project dall'Università di Reading; secondo i futurologi in un tempo meno lontano di quanto s'immagini impareremo codici capaci di svelare nuovi segreti della natura, passeremo la barriera dell'infinitamente piccolo, si dilaterà la concezione di Spazio, saremo capaci di percepire nuovi stati e livelli di esistenza, la nostra coscienza-mente-identità sarà più vasta e ne saremo consapevoli…quale uomo uscirà da queste acquisizioni, quale sarà l'atteggiamento esistenziale che più lo differenzierà da noi?
L’astrazione non è mai stato il mio forte: sono un’inguaribile realista, ancorata a terra con pesi piombati, e a volte fatico a immaginare il futuribile. Storicamente, mi pare che più scopriamo mondi sconosciuti – siano essi nell’infinitamente piccolo o nell’infinitamente grande – più si aprono orizzonti inediti da esplorare: humus per la mente e per la progressione delle conoscenze.
Semir Zeki – docente di Neurobiologia all’Università di Londra – prospetta, nel suo libro “La visione dall’interno”, la nascita di una neurologia dell’estetica e scrive: <…esprimo l’impressione che le teorie estetiche diventeranno comprensibili e profonde solo quando saranno fondate sul funzionamento del cervello, e che nessuna teoria estetica che non abbia una forte base biologica può essere completa e profonda>.
Sei d’accordo con quest’affermazione? Se sì, oppure no, perché?
Chissà quale emozione profonda proverò a sentire Placido Domingo interpretare Otello che canta a Desdemona Già nella notte densa, quando finalmente comprenderò la sequenza di neuroni e neurotrasmettitori che si attiveranno in quel momento nella mia corteccia cerebrale!
Ironia (e melomania) a parte, ho grande stima per il professor Zeki, le sue ricerche e i suoi libri. Sono curiosa di conoscere le fondamenta biologiche alla base del rapporto tra arte e cervello e credo che da questi sviluppi trarranno giovamento le diverse teorie estetiche esistenti. Non penso tuttavia che, in assenza di un quadro scientifico complessivo, la percezione dell’arte e le teorie che la descrivono non possano avere dignità proprie.
Noto che le più innovative forme d’arte s’ispirano adesso alla scienza e alla tecnologia, penso, ad esempio, a Eduard Kac, The Cultural Art Ensemble, Yann Marussich…
E questo rafforza in me il parere che oggi l'avanguardia non appartiene più alle arti ma alla scienza…si pensi, ad esempio, alla fisica delle particelle…. Tu che ne pensi al proposito?
Sono in molti ad affermare che la ricerca scientifica sia l’ultima avventura rimasta, in particolare in campo biologico e spaziale. Io ho qualche difficoltà a essere così tranchant: mi sembra che di avventure e avanguardie ne possano esistere tante quante sono le menti coraggiose e intraprendenti presenti sul nostro pianeta.
Che l’arte tragga ispirazione dalla scienza non è una novità: la “ Lezione di anatomia” di Rembrandt è il primo esempio che mi viene in mente, ma ce ne sono molti altri. Del resto la scienza immette continuamente innovazioni nella società, che stimolano la fantasia e la creatività di artisti e intellettuali.
Non ho dimenticato che sei un’esperta consulente editoriale in campo scientifico come ho già detto in apertura. Seguono due domande ad hoc.
In Italia non disponiamo di una diffusa divulgazione scientifica. Naturalmente non mancano nomi eccellenti nel campo (da un capostipite qual fu Giovanni Maria Pace al giornalismo di Sylvie Coyaud alla saggistica di Piergiorgio Odifreddi, alle trasmissioni di Piero Angela), ma rispetto ad altri paesi siamo piuttosto indietro. Di questa carenza, a chi attribuire le maggiori colpe? Alla scuola? Agli autori? Alle case editrici? Alle tv?
Se per quello, non disponiamo neppure di una diffusa ricerca scientifica, a parte qualche nicchia felice. Le cause sono da imputare al nostro Dna di italiani. Intelligenti, fulminei, creativi, maestri nell’arte di arrangiarsi, abbiamo doti da vendere per diventare grandissimi scienziati apprezzati in tutto il mondo. Non siamo però maestri di organizzazione, né ci piace fare sistema (preferiamo di gran lunga familismo, nepotismo e campanilismo litigioso): per la scienza dei giorni nostri, che richiede grandi macchinari e strutture da condividere fra molti, la scarsa propensione a fare squadra è una condanna al nanismo.
Il livello della divulgazione e dell’insegnamento della scienza nella scuola è a mio avviso una conseguenza di questo stato di cose. Rispetto a qualche anno fa trovo tuttavia che, in entrambi i settori (ricerca e divulgazione), si vedono comunque miglioramenti e progressi notevoli. Il successo di iniziative come i festival della scienza è un segnale positivo, sebbene non si traduca ancora in un aumento di iscrizioni nelle facoltà scientifiche.
Il web non è privo di molti siti d’informazione sulle Scienze. Ritieni che sulla Rete la divulgazione scientifica abbia trovato già un proprio linguaggio, oppure non ancora?
Internet ha iniziato la sua diffusione proprio negli ambienti di ricerca, i quali hanno già alle spalle quasi vent’anni di comunicazione in ambiente virtuale. Dunque gli scienziati hanno trasferito nel Web consuetudini, linguaggi e costumi propri delle loro comunità di riferimento. Il Web della scienza altro non è che la rappresentazione amplificata di reti esistenti anche nella realtà. Un esempio è www.facultyof1000.com: un sito che mette in evidenza gli articoli più interessanti pubblicati – per ora solo in biologia e in medicina – in base al giudizio di più di mille scienziati leader nel proprio campo di ricerca. Di fatto, le idee più interessanti circolavano già con lo stesso meccanismo – l’opinione dei leader – anche prima che esistesse Internet, ma la diffusione era necessariamente più lenta e limitata a circoli più ristretti di persone.
Non so se hai avuto tempo e voglia di leggere "Segni di vita: la biologia di Star Trek", di Susan e Robert Jenkins, ma prima di lasciare i miei ospiti di questa taverna spaziale, li costringo tutti, crudelmente, a fare una riflessione su Star Trek, non necessariamente elogiativa… che cosa rappresenta quel videomito nel tuo immaginario? Ammesso che qualcosa rappresenti, s’intende…
Non ho mai visto né Star Trek, né Guerre stellari. Però da piccola seguivo con assiduità Spazio 1999... Lo so, lo so, il livello è penoso e se il capitano Picard mi vuole buttare fuoribordo senza bombole d’ossigeno, ha tutte le ragioni di questo mondo.
Il fatto è che il mio immaginario e la mia fantasia non si sono mai nutriti di avventure (neppure Kipling mi ha mai avvinto): quello che mi ha sempre “agganciato” e stimolato sono le vicende umane, terrene e non trascendenti.
Siamo quasi arrivati a Vòzzya, pianeta mutante abitato da alieni che comunicano fra loro solo attraverso formule chimiche… se devi scendere, ti conviene prenotare la fermata. Stoppiamo qui l’intervista, o mia tenace, anche perché è finita la bottiglia di “Capatosta” consigliata dal Enrico Buselli patron dell’Enoteca Web & Wine di Volterra … Però torna a trovarmi, io qua sto… intesi eh?
Grazie per l’ospitalità, Armando. Mi sono trovata bene quassù: tornerò presto.
Vabbè, ti saluto com’è d’obbligo sull’Enterprise: lunga vita e prosperità!

 

È possibile l'utilizzazione di queste conversazioni citando il sito dal quale sono tratte e menzionando il nome dell'intervenuta.

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commenti presenti

Ottima intervista. Domande e risposte spigliate e intelligenti. carlotta de marco

inviato da carlotta de marco
 

Ho notato che da qualche tempo questo webmagazine, di cui sono da tempo visitatore, si occupa parecchio di scienze. Oliverio, Campa, e ora questa studiosa. Tutta gente che s'esprime in modo comprensibile e vivace. Bene! Complimenti! belfagor

inviato da belfagor
 

Chi mi ha preceduto ha citato Riccardo Campa. Di lui mi ha affascinato lo sguardo sul futuro postumano. Di Vozza mi è piaciuta qualche sua prudenza. Non sembri contraddittoria questa mia affermazione. In campo scientifico c'è bisogno di entrambe lecose. martino massaccesi

inviato da martino massaccesi
 

Avrei gradito che fosse rivolta alla biologa una domanda che non ho trovato nell'intervista. La rivolgo io a Lisa Vozza. Qual è la cosa che più le fa paura nel procedere dela scienza di oggi? Grazie. Giuliana Berti

inviato da Giuliana Berti
 

Per adolgiso ogni occasione è buona per tirare stoccate alle religioni. Non c'è angolo di questa home in cui questo non traspare. Lo trovo obbrorioso! Lorenzaccio

inviato da Lorenzaccio
 

Tutto ciò che da scienza si camuffa, ma scienza non è perché indimostrabile con il metodo scientifico. Qualche esempio: le tante malattie inventate ad hoc dall'industria farmaceutica smaniosa di vendere farmaci inutili o dannosi; l'intelligent design elaborata al solo fine di indebolire la teoria dell'evoluzione e il suo insegnamento nelle scuole; l'uso spregiudicato di numeri e dati statistici piegati a fini di ogni genere; le "grandi scoperte" strillate ogni giorno dai più improbabili uffici stampa, con la complicità di organi di informazione che raramente verificano le notizie. Questo uso spregiudicato di argomenti che "odorano" di scienza, senza averne alcuna consistenza, è pericoloso perché influenzal'opinione pubblica - sensibile alla presunta "certezza" di dati e numeri - e confondono in un'omogenea acqua sporca anche i risultati - più rari e preziosi - della ricerca condotta con rigore. Lisa Vozza

inviato da Lisa Vozza
 

Immagino che la risposta della Vozza sia alla domanda che le avevo rivolta. Grazie. Molto chiara. E condivido. giuliana berti

inviato da giuliana berti
 

Appassionante tutto quanto viene detto. Ma la Vozza che cosa pensa della clonazione umana? E' d'accordo? E' contraria? Dall'intervista appare come se si trovasse rispetto al progresso della ricerca in una posizione intermedia o sbaglio. E' possibile avere una risposta? Grazie. Vladimiro

inviato da Vladimiro
 

Il progresso della ricerca - qualunque sia l'ambito - di per sé non mi intimorisce: al contrario lo auspico. In ogni caso non è qualcosa che può essere fermato dai timori di nessuno. Ciò che invece trovo poco rassicurante è la scarsa volontà (o forse incapacità) di regolamentazione e controllo da parte delle autorità pubbliche. Quando i governi sono assenti o limitano la propria funzione a veti demagogici, la ricerca e la sperimentazione vanno altrove, in Paesi più aperti, o in clandestinità: due condizioni non ideali per lo sviluppo scientifico e tecnologico di qualunque paese.

inviato da Lisa Vozza
 

dato che questa "biologa" fa propaganda anche ai vaccini, gradiremmo rispondesse a questi accertamenti fati sui gravi danni dei vaccini, non con chiacchere, ma con ricerche documentate.... I VACCINI producono gravi DANNI (piu' o meno occulti) ai VACCINATI Cari colleghi prima di accettare articoli sui virus e sui vaccini, che spaventano inutilmente la popolazione, ma fanno comodo a: case farmaceutiche....che vi lucrano sopra...ed a tutta la filiera al loro servizio.......OMS.....CDC, FDA, EMEA, AIFA, > Universita', > Ministeri,...Ordini dei medici e medici vaccinatori,.....fareste bene ad informarvi meglio su cosa produce negli organismi viventi un Vaccino... SIAMO CONTRO la falsamente detta IMMUNIZZAZIONE VACCINALE perche' i VACCINI sono MOLTO pericolosi per uomini ed animali ! Le autorita e gli enti "sanitari" ripetono ogni giorno: “Non c’è nient’altro che possiate fare per proteggervi dalle malattie, perciò vaccinatevi”. Questa affermazione è una menzogna ed una falsita’ biologica. Le mutazioni genetiche indotte da TUTTI i Vaccini sono ormai ben note. Anche la Polio, sclerosi, distrofie, leucemie, meningiti, malattie autoimmuni o rare, aids, allergie alimentari e non, celiachia, asma, autismo, diabete, ecc. sono scatenate dai vaccini per vari motivi, mutazioni genetiche + alterazione delle funzioni endocellulari, ecc. Nella sola UMBRIA la ns associazione ha raccolto quasi 5.000 segnalazioni di autismo...e l'Umbria e' una piccola regione a densita' di popolazione minima....pensate a quanti bambini autistici ci sono in Italia, proporzionalmente e rispettivamente siamo attorno ai 350.000 malati e forse piu....malati di disfunzioni dello sviluppo, che portano all'autismo, per le ischemie (e non solo quelle) indotte dai vaccini ! vedi: http://www.mednat.org/vaccini/autismo.htm Cio' significa che Tutto cio' che si dice da parte degli "enti" preposti alla salute umana, medici allopatici compresi, sui Vaccini (qualsiasi) e' completamente FALSO ! ...perche' i Vaccini, oltre ad intossicare, infiammare, creare ischemie ed immunodepressione per tutta la vita del soggetto vaccinato, per le gravi sollecitazioni alle quali e' indotto l'organismo ed in particolare il sistema immunitario, essi creano mutazioni genetiche nei mitocondri, trasmissibili alla prole....ecc. Questo perche i Vaccini a virus, sono un cocktail di sostanze tossiche e di proteine complesse a DNA molto pericolose, perche' sono eterologhe=estranee, oltre ai contaminanti+adiuvanti+tossine contenuti nei Vaccini che aiutano la destabilizzazione delle funzioni di cellule, enzimi, flora batterica, sistema immunitario, DNA, ecc. Di fatto le vaccinazioni servono SOLO ad intossicare con il contenuto dei vaccini, metalli pesanti, prodotti cancerogeni, sostanze tossiche, nanoparticelle comprese, antibiotici, prodotti antifertilita', ecc.......ed a creare ischemie....per creare, mantenere ed ampliare il mercato dei malati...utilizzando e sfruttando propinando vaccini alla popolazione piu' debole..... Quindi e' tutto un vantaggio, NON seguire le "direttive farmacologiche o vaccinatorie" dettate dalle case farmaceutiche, di cui gli enti governativi sono solo dei lacche'.... I VACCINI CAUSANO anche ATTACCHI MICRO-VASCOLARI Quindi l'unica soluzione e' NON vaccinarsi MAI ! per i particolari vedi: www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm e per finire.... Mentre noi lavoriamo come somari, per guadagnarci il pane quotidiano, i prePotenti del mondo lavorano per renderci ancora piu' schiavi.... Guarda questi video e fai passare parola a tutta la tua mailing list. E' troppo importante, anche se sta succedendo adesso negli USA, se questi psichiatri, scienziati e medici non vengono fermati cominceranno anche qui e nel resto del mondo e sarà la fine dell'umanità. Ripeto: dopo che li hai visti in tutte le loro sezioni, passa parola !!! http://www.youtube.com/watch?v=vHQbbU8xM14&feature=player_embedded# http://www.youtube.com/watch?v=JB1W2b-GwW0&feature=channel La giornalista Jane Bergmeister, che aveva denunciato le case farmaceutiche per la sporca faccenda dell'influenza suina.....sta per essere arrestata in Austria e stanno cercando di farla internare in manicomio.... http://www.youtube.com/watch?v=pAFEfK5_LJY vedi anche LOBOTOMIA con i VACCINI http://www.youtube.com/watch?v=vHQbbU8xM14 Autismo dai Vaccini http://www.mednat.org/vaccini/autismo.htm Sclerosi e Danni dai Vaccini http://www.youtube.com/watch?v=pNgT5X0N9Ag&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=0Iol8zqsnIg http://www.youtube.com/watch?v=pNgT5X0N9Ag http://www.youtube.com/watch?v=EwE7SZCVs60 http://www.youtube.com/watch?v=xUzi37YByzI >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Interrogazione parlamentare PARLAMENTO ITALIANO 285 e 286: Resoconto sommario pag. 88, del 11 GEN. 1996 Presentata agli Onorevoli Parlamentari, dal On. Pedrizzi (AN). • Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Sanita': Premesso: • Che l'Associazione Universo Bambino ha diramato qualche tempo fa un comunicato riguardante le vaccinazioni praticate su neonati e le conseguenze negative che da queste possono derivare: • Che il predetto comunicato riferiva che le vaccinazioni possono provocare nei bambini patologie gravi come, tra l'altro, distrofie, sclerosi, anemie, epilessie, morti improvvise, ecc., ecc. continua su: http://www.mednat.org/vaccini/interrogazione_parl.htm Ad oggi NESSUN MINISTRO ha mai risposto all'interrogazione; per loro....NON SE NE DEVE PARLARE MAI..........chissa' perche'...... ? MINISTERO della "salute" italiano ed altri Enti europei, sono stati ben informati sui DANNI dei VACCINI ...NON rispondono.... che siano la lunga mano di Big Pharma....? evidentemente SI !! Il BUSINESS dei VACCINI: prima si creano con le vaccinazioni, le mutazioni genetiche...per creare e mantenere il mercato dei malati...e poi si **raccolgono soldi** con la questua .... di Telethon per la ricerca fasulla.....perche' le VERE cause sono i VACCINI ! >>>>>>>>>>>>>> Corrompevano governi, medici e funzionari di molti stati per vendere i loro prodotti. • Stavolta l'accusa nei confronti dei Big Pharma, i colossi del farmaco, è clamorosa. E viene direttamente dal dipartimento di Giustizia americano e la Sec, la Consob statunitense, che hanno aperto un'indagine su alcune tra le più grandi e potenti multinazionali del settore farmaceutico, tra cui le quattro sorelle Merck, Bristol-Myers Squibb, GlaxoSimthKline e AstraZeneca. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo il quale i colossi del farmaco corrompevano i governi di numerosi paesi, tra i quali anche l'Italia, oltre a Brasile, Cina, Germania, Polonia, Russia e Arabia Saudita. • Le Big Pharma hanno ricevuto una lettera del Dipartimento di Stato che chiede loro di giustificare alcuni movimenti di denaro. L'ipotesi è che le multinazionali del farmaco abbiano violato il Foreign Corrupt Practices Act, la legge sulle pratiche di corruzione all'estero che vieta alle società americane quotate in Borsa di pagare funzionari o governi esteri per ampliare il loro business. Quattro le possibili azioni illecite contestate: mazzette ai medici dipendenti dal governo per indurli ad acquistare i farmaci; pagamento di commissioni ad agenti di commercio e intermediari, per fare pressione sui governi; tangenti a favore di cliniche e ospedali per spingerli a comprare alcuni prodotti; somme di denaro elargite a politici o a commissioni sanitarie per far approvare l'uso di medicinali. Il blitz segna un altro punto nella delicata battaglia tra l'amministrazione Obama e le Big Pharma, iniziata con la contestata riforma sanitaria. • L'indagine non ha ancora risvolti penali ma gli inquirenti non escludono di poter aprire un fascicolo, così come resta possibile che inchieste analoghe vengano condotte anche nei paesi coinvolti, tra i quali l'Italia. • Restano ancora da decifrare i contorni del business, per capire fin dove si sarebbero spinti i big del farmaco. Le Quattro Sorelle fatturano quasi 310 miliardi di dollari, di cui un terzo all'estero. • Hanno fatto sapere di stare già collaborando. Ma la partita con i magistrati americani è appena iniziata. >>>>>>>>>>> Su questo argomento (danni dei Vaccini) sfidiamo ad un dibattito, qualsiasi personaggio a favore dei vaccini, in qualsiasi sede, anche davanti ad un pubblico. Ne avranno il coraggio ? NO....., come sempre scappano quando devono confrontarsi con noi ! Sarebbe ora di rivedere tutti i paradigmi della medicina ufficiale che ormai e' in un binario morto, perche' basata su ideologie FALSE e quindi depistanti. Prima o poi questo tipo di medicina falsa, schiava di Big Pharma e fliera.....CDC, FDA, OMS, EMEA; AIFA; Universita', baroni della medicina, che licenziano medici che non conoscono tutte le tecniche sanitarie possibili ne' le varie e semplici tecniche diagnostiche preventive.....fino ai vari ordini dei medici....DOVRA' RIVEDERSI TOTALMENTE e reistruirsi. Speriamo che cio' avvenga presto e non troppo tardi. Oltre a tutto questo sistema in-sanitario permette e favorisce il drenaggio di immense risorse finanziare dei vari stati del mondo a favore di poche societa' ed  individui (Big Pharma), risorse che potrebbe rimettere facilmente in sesto gli stati del mondo intero ! Speriamo che questa rivoluzione avvenga presto, devo dire che qualche segnale del suo inizio si intravvede....nel buio di questo **medio evo** della sanita' mondiale. Agli uomini di buona volonta:....armiamoci e partiamo. G. Paolo Vanoli - Giornalista (Albo speciale)  - Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Naturali webmaster di:   http://www.mednat.org - e.mail:  info@vanoli.net

inviato da GPaolo Vanoli
 

 

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